Viaggio a Singapore fai da te

Tutto quello che c’è da sapere per viaggiare nella città-stato più verde dell’Asia

Singapore è una città-stato organizzata, efficiente e una perfetta rappresentazione di melting pot. Qui culture diverse si incontrano e convivono, dando vita ai suoi caratteristici quartieri e a un mix culturale che si riflette nella cucina, nelle tradizioni e nell’architettura.

È una destinazione molto diversa dagli altri Paesi del Sud-est asiatico, ma conserva alcune sfaccettature che ci ricordano che ci troviamo pur sempre in Asia. Singapore si esplora con facilità ed è perfetta se vuoi avere un primo assaggio d’Oriente, senza clacson e motorini che sfrecciano da ogni parte. Di contro, il costo della vita è piuttosto elevato e non si può certo definire una destinazione economica, soprattutto se paragonata ai Paesi circostanti.

Dall’Indonesia siamo volati a Singapore, dove abbiamo trascorso quattro giorni. Siamo sinceri: la città non ci ha fatto impazzire, ma crediamo valga comunque la pena visitarla almeno una volta.

In questo articolo abbiamo raccolto i nostri consigli e tutte le informazioni utili per organizzare un viaggio a Singapore.

Quando visitare Singapore

La città-stato di Singapore può essere visitata durante tutto l’arco dell’anno. Il clima è equatoriale, quindi caldo e umido in ogni stagione, con piogge frequenti durante tutti i mesi. In linea generale, tra febbraio e aprile le precipitazioni tendono a essere meno abbondanti, mentre novembre, dicembre e gennaio rientrano nel periodo più piovoso.

Detto questo, preparati al caldo: a nostro parere, Singapore, insieme alla Malesia, è uno dei luoghi più caldi e umidi che abbiamo visitato nel Sud-est asiatico.

Requisiti di accesso a Singapore

Per entrare a Singapore è necessario avere un passaporto con almeno sei mesi di validità residua dalla data di ingresso. Per i cittadini italiani non è necessario richiedere un visto per turismo per soggiorni inferiori a 90 giorni.

Prima dell’arrivo è però obbligatorio compilare la SG Arrival Card entro i tre giorni precedenti l’ingresso nel Paese, incluso il giorno di arrivo. La compilazione è gratuita e può essere effettuata online sul sito ufficiale dell’Immigration & Checkpoints Authority (ICA).

È necessario compilare la SG Arrival Card anche in caso di transito, se durante lo scalo è necessario passare i controlli di immigrazione. Non è invece richiesta se si rimane nell’area transiti dell’aeroporto senza entrare formalmente a Singapore.

In aeroporto i controlli sono rapidissimi e avvengono tramite varchi elettronici automatici, senza alcun timbro sul passaporto. La procedura è altrettanto semplice e veloce al momento dell’uscita dal Paese.

Per essere sempre aggiornato sul paese in cui intendi viaggiare consulta il sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it o scarica l’app Viaggiare Sicuri.

Come spostarsi a Singapore

A Singapore Google Maps funziona perfettamente e spostarsi è davvero semplice. La rete di trasporti pubblici è efficiente e frequente, e i mezzi migliori per muoversi sono metropolitana, autobus e… le proprie gambe.

Per utilizzare metro e autobus puoi acquistare il Singapore Tourist Pass, che offre corse illimitate sui mezzi pubblici per un determinato numero di giorni. Qui trovi prezzi e informazioni aggiornate.

Noi abbiamo preferito pagare le singole corse e, facendo quattro calcoli, è stata la scelta più conveniente: in media abbiamo speso circa 5 SGD al giorno a persona. Inoltre, non è necessario acquistare ogni volta un biglietto: puoi passare direttamente una carta contactless ai tornelli della metro e sugli autobus. Noi abbiamo utilizzato Revolut e Wise senza problemi.

La metropolitana è pulita, efficiente e frequente, mentre gli autobus permettono di raggiungere anche le zone meno servite. Per chi preferisce spostarsi in taxi, l’app più utilizzata è Grab.

Durante i nostri quattro giorni a Singapore ci siamo spostati principalmente in metro per le lunghe distanze e a piedi per quelle brevi e medie. La città è piacevole da girare a piedi, anche se, con il caldo e l’umidità, la sauna è inclusa nel prezzo!

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Metro a Singapore

Come arrivare dall’aeroporto Changi al centro di Singapore

L’aeroporto di Changi è ben collegato con il centro di Singapore tramite metro, autobus e taxi. La soluzione più economica e, secondo noi, più comoda è la MRT, che permette di raggiungere il centro in circa 40 minuti, effettuando un cambio a Tanah Merah o Expo.

In alternativa puoi utilizzare gli autobus pubblici, tra cui il numero 36, che raggiunge il centro in circa un’ora.

Se arrivi di notte o viaggi con molti bagagli, puoi optare per un taxi o Grab. La corsa fino al centro dura circa 30 minuti e un taxi costa indicativamente 25-45 SGD, a cui possono aggiungersi supplementi in base all’orario.

Metodi di pagamento e Internet

Per quanto riguarda i pagamenti, a Singapore non c’è molto da dire: la carta è accettata praticamente ovunque. È comunque utile avere qualche contante, soprattutto per mercati, hawker centre e piccole bancarelle di street food.

Per internet, visto il nostro breve soggiorno, abbiamo optato per una eSIM Saily, evitando così di acquistare una SIM locale. Se preferisci una SIM fisica, tra i principali operatori di Singapore ci sono Singtel e StarHub. Puoi acquistarla direttamente in aeroporto oppure nei numerosi punti vendita presenti in città, compresi alcuni 7-Eleven.

Nella nostra guida su SIM ed eSIM in viaggio confrontiamo le soluzioni che abbiamo utilizzato all’estero.

Cosa vedere in un viaggio a Singapore

Situata tra Malesia e Indonesia, Singapore è una delle città più moderne e futuristiche dell’Asia, ma non è fatta solamente di grattacieli e architetture avveniristiche. Tra quartieri storici, templi, mercati e culture diverse, la città ha molto altro da offrire.

Ecco la nostra guida con le cose da vedere a Singapore, dalle attrazioni principali a quelle un po’ meno turistiche.

Jewel Changi airport

L’aeroporto Changi sarà probabilmente una delle prime cose che vedrai durante un viaggio a Singapore. Situato a circa 20 km dal centro, è molto più di un semplice aeroporto e vale la pena dedicargli qualche ora.

Il suo cuore è il famoso Jewel, un enorme complesso che ospita negozi, ristoranti, giardini e diverse attrazioni. Al centro si trova la Jewel Rain Vortex, la cascata indoor più alta al mondo con i suoi 40 metri. È davvero qualcosa di pazzesco.

La cascata è circondata dalla Shiseido Forest Valley, un enorme giardino indoor ricco di piante e sentieri. La Rain Vortex è in funzione tutti i giorni dalle 10 alle 22 e la sera viene illuminata con uno spettacolo di luci e musica.

Il Jewel è collegato direttamente al Terminal 1 e raggiungibile a piedi dai Terminal 2 e 3. Per scoprire tutte le altre attrazioni e controllare gli orari aggiornati, consulta il sito ufficiale dell’aeroporto Changi.

Il bellissimo Jewel dell’aeroporto Changi

Zona di Marina Bay

Marina Bay è senza dubbio la zona più famosa e iconica di Singapore, quella dei grattacieli, del Marina Bay Sands e dello skyline che probabilmente hai visto decine di volte in foto. Le principali attrazioni si trovano abbastanza vicine tra loro e la zona si visita facilmente a piedi.

La fermata della metro più comoda è Bayfront, servita dalla Circle Line e dalla Downtown Line.

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Vista su Marina Bay

Merlion

Uno dei simboli di Singapore è il Merlion, una statua alta quasi nove metri con la testa di leone e il corpo di pesce, situata di fronte al Fullerton Hotel. Il simbolo fu ideato nel 1964 per il Singapore Tourist Promotion Board: il corpo richiama le origini della città come villaggio di pescatori, mentre il leone fa riferimento al nome Singapura, “città del leone”.

Secondo noi, il momento migliore per visitare Merlion Park è la sera, quando lo skyline di Marina Bay si illumina e le luci si riflettono sull’acqua.

Esplanade – Theatres on the Bay 

Di fronte al Merlion si trova Esplanade – Theatres on the Bay, uno degli edifici più riconoscibili di Singapore. Inaugurato nel 2002, è un grande centro dedicato alle arti e agli spettacoli che ospita un teatro, una sala concerti e diversi spazi per eventi.

La sua particolare architettura, formata da due grandi cupole ricoperte da migliaia di pannelli triangolari, gli è valsa il soprannome di “Durian”, per la somiglianza con il celebre frutto asiatico.

Marina Bay Sands 

La struttura più iconica della zona è senza dubbio il Marina Bay Sands, formato da tre grattacieli collegati in cima dallo SkyPark, la caratteristica struttura a forma di nave che domina lo skyline di Singapore. Qui si trova anche la famosa infinity pool, riservata esclusivamente agli ospiti dell’hotel.

Al suo interno trovi praticamente di tutto: hotel, casinò, ristoranti e The Shoppes at Marina Bay Sands, un enorme centro commerciale. Nonostante non siamo grandi fan di questo genere di cose, vale la pena farci un giro, anche solo per sfuggire qualche ora al caldo e trovare qualcosa da mangiare a prezzi accessibili.

Consiglio: verso il tramonto raggiungi le terrazze esterne del centro commerciale, da dove puoi ammirare gratuitamente lo skyline di Marina Bay.

La sera non perderti Spectra, lo spettacolo gratuito di acqua, luci e laser che si tiene davanti all’Event Plaza. Dura circa 15 minuti e va in scena alle 20 e alle 21 dalla domenica al giovedì, con uno spettacolo aggiuntivo alle 22 il venerdì e il sabato. Per altre maggiori informazioni dai un’occhiata al sito ufficiale.

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Il Marina Bay Sands

ArtScience Museum

La struttura dell’ArtScience Museum, a forma di fiore di loto, è già di per sé una delle architetture più riconoscibili di Marina Bay. Ma vale la pena spendere parecchi soldi per visitarlo? La nostra risposta è ni.

Il prezzo è piuttosto alto rispetto all’offerta, anche se Singapore non è certo una delle destinazioni più economiche dell’Asia. Durante la nostra visita, a luglio 2024, una parte dell’esposizione era chiusa e nel biglietto era stato incluso l’ingresso a una mostra dedicata al cinema che, sinceramente, non abbiamo trovato particolarmente interessante.

La parte che abbiamo apprezzato di più è stata Future World, con installazioni interattive, proiezioni, luci, suoni e specchi. Il museo ospita inoltre diverse mostre temporanee, quindi prima di decidere se visitarlo ti consigliamo di controllare quali esposizioni sono presenti durante il tuo viaggio. Se vuoi acquistare i biglietti online puoi farlo qui.

All’interno del museo dell’Arte e della Scienza

Gardens by the Bay

Poco distante dal Marina Bay Sands si trovano i futuristici Gardens by the Bay, oltre 100 ettari di giardini diventati uno dei simboli di Singapore. Inaugurati nel 2012, sono secondo noi una delle attrazioni da non perdere durante un viaggio a Singapore.

La parte più famosa è il Supertree Grove, con enormi alberi artificiali alti tra i 25 e i 50 metri. L’accesso ai giardini e al Supertree Grove è gratuito, così come Garden Rhapsody, lo spettacolo di luci e musica che illumina i Supertree ogni sera alle 19:45 e alle 20:45. Lo spettacolo dura circa 15 minuti e il tema cambia durante l’anno.

Per osservare i Supertree da un’altra prospettiva puoi salire sull’OCBC Skyway, la passerella sospesa che collega due delle strutture a circa 22 metri di altezza. L’accesso è a pagamento.

Tra le attrazioni a pagamento ci sono anche il Flower Dome, un’enorme serra con piante e fiori provenienti da diverse parti del mondo, e la Cloud Forest, caratterizzata da una grande montagna ricoperta di vegetazione e da una cascata indoor.

Per prezzi, orari e chiusure per manutenzione consulta il sito ufficiale di Gardens by the Bay.

Il futuristico Gardens by the Bay

Singapore Botanic Gardens

Un’altra attrazione da non perdere sono i Singapore Botanic Gardens, il vero polmone verde della città. Occupano un’enorme area nel cuore di Singapore e sono il luogo perfetto per allontanarsi per qualche ora dal caos del centro. L’ingresso è gratuito e dal 2015 sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Potresti passeggiare per ore tra i sentieri o semplicemente sdraiarti su uno dei tanti prati, ma ci sono alcuni luoghi che vale la pena vedere. Uno di questi è la Rain Forest, uno dei pochi lembi di foresta pluviale primaria rimasti a Singapore.

All’interno del complesso si trova anche il National Orchid Garden, che ospita oltre 1.000 specie e 2.000 ibridi di orchidee. L’ingresso per i turisti adulti costa 15 SGD. Noi purtroppo non siamo entrati perché avevamo già utilizzato il budget prestabilito per l’ArtScience Museum. Pessima scelta!

Non perderti poi il Tembusu Tree (Cyrtophyllum fragrans), un esemplare di oltre 200 anni raffigurato sul retro della banconota da 5 SGD. Nelle vicinanze si trova anche il Singapore Botanic Gardens Heritage Museum, a ingresso gratuito, dove puoi scoprire la storia dei giardini.

Un consiglio: vengono organizzati anche alcuni tour guidati gratuiti condotti da volontari. Date, orari e punti di ritrovo possono variare, quindi consulta il calendario ufficiale prima della visita.

Skyline di Singapore

Southern Ridges

Tra le attrazioni all’aria aperta ci sono i Southern Ridges, una rete di sentieri e parchi che attraversa alcune delle zone più verdi di Singapore, collegando Mount Faber Park, Telok Blangah Hill Park, HortPark e Kent Ridge Park e, proseguendo, la Labrador Nature Reserve.

I percorsi possibili sono tantissimi, ma secondo noi una buona soluzione è questo giro ad anello di circa 9 km, che comprende anche Labrador Park. La passeggiata è piacevole, attraversa tratti immersi nella vegetazione e regala diverse viste sulla città.

Tra i punti più interessanti ci sono l’Henderson Waves, il ponte pedonale più alto di Singapore, e la Forest Walk, un sistema di passerelle sopraelevate che attraversa la vegetazione di Telok Blangah Hill Park. Nella Labrador Nature Reserve si trovano invece alcune tracce delle fortificazioni costruite dagli inglesi.

Prima di partire controlla eventuali chiusure o lavori di manutenzione sul sito ufficiale di NParks.

Chinatown

Chinatown è uno dei quartieri storici più interessanti di Singapore, un mix di shophouse colorate, templi, mercati e grattacieli che racconta bene il carattere multiculturale della città. La zona più turistica si sviluppa intorno a Pagoda Street, ricca di negozi e bancarelle di souvenir, ma basta allontanarsi un po’ dalle vie principali per scoprire un quartiere molto più interessante.

Tra le attrazioni da non perdere c’è il Buddha Tooth Relic Temple and Museum, uno spettacolare tempio buddhista a ingresso gratuito. Al piano terra si trova la grande sala di preghiera, mentre ai piani superiori ci sono diverse sale espositive e, al quarto piano, è custodita quella che secondo la tradizione sarebbe una reliquia del dente di Buddha. Secondo noi, una delle parti più belle è il giardino sul tetto, con una grande ruota della preghiera al centro.

Sempre su Pagoda Street si trova il Chinatown Heritage Centre, ospitato all’interno di tre shophouse restaurate. Il museo racconta la storia dei primi migranti cinesi e ricostruisce gli ambienti e le condizioni di vita nella Chinatown degli anni ’50.

A pochi passi trovi anche lo Sri Mariamman Temple, il più antico tempio hindu di Singapore, e la Masjid Jamae, una delle moschee più antiche della città. Poco distante si trova anche il piccolo Fuk Tak Chi Museum, ricavato da uno dei più antichi templi cinesi di Singapore.

Infine, raggiungi il Thian Hock Keng, uno dei più antichi e importanti templi Hokkien di Singapore. Costruito nell’Ottocento e dedicato principalmente a Mazu, dea protettrice dei naviganti, è riccamente decorato e, secondo noi, merita assolutamente una visita.

Chinatown è servita dalle stazioni MRT Chinatown (Downtown Line e North East Line) e Telok Ayer (Downtown Line).

Il tempio Thian Hock Keng

Little India

Little India è il cuore della comunità indiana di Singapore e uno dei quartieri più colorati e vivaci della città. Tra negozi di tessuti, gioielli, spezie e profumo d’incenso, per qualche momento sembra quasi di essere tornati in India.

La cosa più interessante da vedere, secondo noi, è lo Sri Veeramakaliamman Temple, uno dei più antichi templi hindu di Singapore, riconoscibile per il suo coloratissimo gopuram ricoperto di statue delle divinità hindu. L’ingresso è gratuito.

Puoi visitare anche il Sakya Muni Buddha Gaya Temple, conosciuto per la sua enorme statua del Buddha, e lo Sri Srinivasa Perumal Temple, un altro importante tempio hindu risalente all’Ottocento.

Tra i simboli del quartiere c’è poi la coloratissima Former House of Tan Teng Niah, mentre per approfondire la storia e la cultura della comunità indiana di Singapore puoi visitare l’Indian Heritage Centre.

Passeggia infine lungo Serangoon Road, una delle strade storiche del quartiere e l’arteria principale di Little India.

La zona è servita dalle stazioni MRT Little India (Downtown Line e North East Line) e Jalan Besar (Downtown Line).

Il Sri Veerkamaliamman temple

Kampong Glam

Kampong Glam è lo storico quartiere malese e musulmano di Singapore, spesso conosciuto semplicemente come quartiere arabo. Passeggiando tra Arab Street, Muscat Street e Baghdad Street troverai negozi di tessuti, ristoranti mediorientali, street art e alcune delle vie più colorate della città.

Il simbolo del quartiere è la Sultan Mosque, con la sua enorme cupola dorata, una delle moschee più importanti di Singapore. L’ingresso è gratuito al di fuori degli orari di preghiera e, se necessario, all’entrata vengono forniti degli indumenti per coprirsi.

Passeggia poi lungo Haji Lane, una stretta via piena di murales, piccoli negozi, locali e caffè, e lungo Arab Street, famosa soprattutto per i negozi di tessuti e tappeti. Sono sicuramente tra le vie più colorate e fotografate di Singapore.

La moschea del Sultano

Orchard Road

Orchard Road è la via dello shopping per eccellenza di Singapore, un lungo viale costeggiato da enormi centri commerciali, hotel di lusso e negozi di ogni genere. Il suo nome deriva dalle piantagioni e dai frutteti che occupavano questa zona durante l’Ottocento, prima della sua trasformazione in uno dei principali distretti commerciali della città.

Se ami lo shopping merita sicuramente una passeggiata; a nostro avviso, invece, nulla di così imperdibile.

Clarke Quay

Situata lungo il Singapore River, Clarke Quay è una delle zone più vivaci della città. I vecchi magazzini che un tempo servivano il porto fluviale sono stati restaurati e trasformati in ristoranti, pub e locali, rendendo questa zona particolarmente frequentata la sera.

Di giorno è piacevole passeggiare lungo le sponde del fiume, ma è dopo il tramonto che Clarke Quay dà il meglio di sé, quando si accendono le luci e i locali iniziano ad animarsi.

Poco distante si trova anche Fort Canning Park, una grande area verde che conserva diverse testimonianze della storia di Singapore, dal periodo coloniale britannico alla Seconda guerra mondiale. Per maggiori informazioni puoi consultare il sito ufficiale di NParks.

La zona è servita dalle stazioni MRT Clarke Quay (North East Line) e Fort Canning (Downtown Line).

Il nostro viaggio a Singapore finisce qui. Arrivavamo da quasi un anno di viaggio in Asia e il budget iniziava ormai a scarseggiare, quindi abbiamo lasciato indietro qualche luogo. Ma Singapore è una di quelle città in cui è facile tornare, anche solo per qualche giorno durante uno scalo in Asia.

Vista su Clarke Quay

Dove dormire a Singapore

Durante il nostro viaggio a Singapore abbiamo trascorso 3 notti allo Spacepod@SG, un capsule hostel semplice e pulito, situato a pochi passi dalla stazione MRT di Kallang (East West Line), con un 7-Eleven e una bakery nelle vicinanze. Per una capsula matrimoniale abbiamo speso 162,37 € in totale per 3 notti.

Per il nostro secondo soggiorno a Singapore abbiamo scelto invece il Wink at McCallum Street, in una posizione molto più centrale, tra Chinatown e il Downtown Core.

Singapore non è economica nemmeno per quanto riguarda gli alloggi, quindi ti consigliamo di prenotare con un po’ di anticipo per avere maggiore scelta e trovare prezzi migliori.

Dove mangiare a Singapore

Gli hawker centre sono uno dei posti migliori dove mangiare a Singapore: grandi spazi con tantissime bancarelle dove assaggiare piatti della cucina locale a prezzi decisamente più contenuti rispetto ai ristoranti. Sono sparsi in tutta la città e rappresentano una parte importante della cultura gastronomica di Singapore.

Tra i più conosciuti ci sono il Chinatown Complex Market & Food Centre, il Maxwell Food Centre e l’Hong Lim Market & Food Centre. Se invece cerchi un ristorante vegetariano, noi abbiamo provato il Treasures Vegetarian Restaurant.

Costi di un viaggio a Singapore

Durante i nostri 4 giorni e 3 notti a Singapore abbiamo speso 157 € a testa, includendo alloggio, trasporti, cibo e attrazioni. Onestamente ci aspettavamo una spesa maggiore, ma abbiamo viaggiato con un budget piuttosto ristretto, rinunciando a drink, ristoranti e ad alcune attrazioni a pagamento.

Singapore offre infatti tantissime cose da vedere gratuitamente, permettendo di contenere parecchio le spese. Per i trasporti abbiamo speso circa 4/5 € al giorno, muovendoci molto anche a piedi, mentre per mangiare circa 10 € al giorno. Considera però che facevamo solamente un vero pasto al giorno, oltre alla colazione.

La voce che ha inciso maggiormente sul nostro budget è stata l’alloggio. Viaggiando con qualche comodità in più e senza dover fare troppe rinunce, metteremmo in conto indicativamente 90/100 € a persona al giorno, soprattutto in base alla sistemazione scelta.

Pulizia e sicurezza a Singapore

Singapore è una città estremamente sicura e pulita, ma è conosciuta anche per le sue leggi severe e per le multe previste per comportamenti che altrove potrebbero sembrare banali. Tra questi ci sono gettare rifiuti o sputare a terra, fumare al di fuori delle aree consentite e dare da mangiare ai piccioni. Anche la vendita e l’importazione di gomme da masticare sono fortemente limitate.

Particolarmente severe sono le leggi sulle droghe: possesso, consumo e traffico comportano pene molto pesanti e, per alcuni reati di traffico oltre determinate quantità, è prevista anche la pena di morte.

Durante il nostro soggiorno a Singapore ci siamo sempre sentiti tranquilli, anche camminando per la città la sera. Detto questo, come in qualsiasi altra parte del mondo, è sempre bene usare il buon senso e soprattutto rispettare le leggi e le regole del Paese che si visita.

Itinerario di 4 giorni a Singapore

Secondo noi, un paio di giorni pieni sono sufficienti per vedere le principali attrazioni di Singapore. La città non è enorme, molte cose da vedere sono vicine tra loro e per alcune bastano poche ore.

Le attrazioni sono parecchie, ma onestamente crediamo che alcune siano un po’ sopravvalutate o comunque esperienze che si possono fare anche in molte altre città. Tra queste mettiamo anche il famoso zoo, che personalmente sconsigliamo di visitare.

Durante il nostro primo viaggio abbiamo quindi preferito concentrarci su ciò che ci interessava davvero, lasciando indietro qualche luogo che avremo modo di scoprire durante il nostro secondo soggiorno a Singapore.

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Merlion, la statua metà pesce metà leone

Giorno 1

Se arrivi a Singapore in aereo, approfittane per visitare subito il Jewel dell’aeroporto Changi, dedicandogli almeno un’ora. Raggiungi poi il tuo alloggio e utilizza il resto della giornata per esplorare il quartiere e iniziare a prendere confidenza con la città.

Giorno 2

Inizia la giornata visitando Chinatown e fermati qui anche per pranzo, magari in uno dei suoi hawker centre. Nel pomeriggio raggiungi Marina Bay e visita le principali attrazioni della zona.

Verso sera spostati ai Gardens by the Bay e aspetta l’inizio di Garden Rhapsody, lo spettacolo gratuito di luci e musica dei Supertree. Dopo lo spettacolo puoi tornare verso Marina Bay per assistere anche a Spectra.

Giorno 3

Dedica la mattinata a Little India e Kampong Glam, che distano circa 20 minuti a piedi l’uno dall’altro. Per visitarli con calma considera circa 3-4 ore.

Nel pomeriggio puoi raggiungere Clarke Quay e Fort Canning Park e concludere la giornata a Orchard Road. In alternativa, e secondo noi è la scelta migliore, dedica il pomeriggio ai Singapore Botanic Gardens.

Giorno 4

Se il volo parte nel pomeriggio o in serata, sfrutta le ultime ore per visitare un museo, tornare in un quartiere che ti è particolarmente piaciuto o fare un po’ di shopping prima di raggiungere l’aeroporto.

Conclusione

Se sei arrivato fino a qui, grazie per aver letto la nostra guida per organizzare un viaggio fai da te a Singapore. È una città che, lo ammettiamo, non ci ha conquistato quanto altre destinazioni asiatiche, ma siamo comunque contenti di averla visitata e crediamo valga la pena scoprirla almeno una volta.

Se hai altri dubbi o domande, scrivici nei commenti. Thank you! 🤗

Il nostro video a Singapore

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