
La Cina è uno di quei Paesi che, almeno all’inizio, può sembrare complicato da organizzare in autonomia. È enorme, molte delle applicazioni che utilizziamo quotidianamente non funzionano, i pagamenti seguono dinamiche completamente diverse dalle nostre e diverse attrazioni devono essere prenotate in anticipo. Eppure, una volta capito come funziona, viaggiare in Cina è molto più semplice di quanto possa sembrare.
Per i cittadini italiani è inoltre possibile viaggiare in Cina senza visto per soggiorni fino a 30 giorni, grazie all’esenzione attualmente valida fino al 31 dicembre 2026.
Le domande ricevute sul nostro viaggio sono state veramente tante. Abbiamo quindi deciso di raccoglierle in questa guida e rispondere ai dubbi più comuni. Un paio di settimane per vedere uno dei Paesi più grandi al mondo sono chiaramente poche, ma sufficienti per capire come spostarsi, come prenotare le principali attrazioni, come utilizzare Internet nonostante le restrizioni della rete cinese e tutto quello che serve per organizzare un viaggio in Cina fai da te.
Quando andare in Cina
La Cina è un Paese enorme e il clima cambia notevolmente da una regione all’altra. In generale, i periodi migliori per viaggiare in Cina sono la primavera, soprattutto aprile e maggio, e l’autunno, tra settembre e ottobre, quando le temperature sono più miti.
L’estate può essere molto calda e umida, soprattutto nelle regioni centro-meridionali, dove aumentano anche le precipitazioni. Gli inverni sono invece particolarmente rigidi al Nord, soprattutto nella zona di Pechino. Nel Sud del Paese il clima rimane generalmente più mite, ma piogge e tifoni possono influenzare il viaggio in determinati periodi dell’anno.
Tieni inoltre presente le festività nazionali cinesi, durante le quali milioni di persone si spostano all’interno del Paese e trasporti e attrazioni possono essere molto più affollati. In particolare, se possibile, evita la Golden Week di inizio ottobre.
Noi abbiamo visitato la Cina dal 12 al 26 marzo 2024 e abbiamo trovato temperature piuttosto miti e molte giornate di sole. L’unica eccezione è stata Guilin, dove ci ha accompagnato la pioggia per buona parte del soggiorno.

Requisiti di ingresso
Per i cittadini italiani è attualmente possibile viaggiare in Cina senza visto per soggiorni fino a 30 giorni, per turismo, affari, visita a familiari e amici, scambi e transito. L’esenzione è valida fino al 31 dicembre 2026.
Per entrare nel Paese è necessario avere un passaporto valido. Ti consigliamo inoltre di avere a portata di mano la prenotazione del primo alloggio, un itinerario di massima e il biglietto di uscita dalla Cina, che potrebbero essere richiesti durante i controlli di frontiera.
Durante il nostro viaggio ci hanno chiesto essenzialmente due cose: dove avremmo alloggiato e il volo di uscita dal Paese. Per sicurezza avevamo salvato sul telefono anche gli screenshot delle prenotazioni degli hotel. Contrariamente a quanto ci aspettavamo, i controlli in aeroporto sono stati molto più rapidi e tranquilli del previsto.
Per essere sempre aggiornato sul paese in cui intendi viaggiare consulta il sito della Farnesina o scarica l’app Viaggiare Sicuri e i canali ufficiali delle autorità cinesi.
App utili per un viaggio in Cina
Prima di partire per la Cina ti consigliamo di scaricare alcune applicazioni che saranno fondamentali per pagare, spostarti, prenotare attrazioni e comunicare. Prepararle e configurarle prima della partenza ti semplificherà parecchio il viaggio.
WeChat e Alipay
Le prime applicazioni da scaricare sono WeChat e Alipay, utilizzate praticamente per qualsiasi cosa: pagamenti, prenotazioni, trasporti, comunicazioni e accesso ai numerosi mini-program cinesi.
Entrambe possono essere configurate prima di partire, utilizzando il proprio numero di telefono e collegando una carta internazionale. Noi abbiamo utilizzato Revolut senza problemi.
Serve averle entrambe? Secondo la nostra esperienza sì. WeChat è utilissima anche per comunicare con hotel e guide locali e accedere ai mini-program, mentre Alipay può tornare utile quando un pagamento o un servizio non funziona sull’altra applicazione. Meglio quindi partire con entrambe già installate e configurate.
In Cina i pagamenti tramite QR code sono estremamente diffusi e WeChat Pay e Alipay sono sicuramente le soluzioni più comode. Le carte internazionali possono essere utilizzate direttamente in alcuni esercizi che accettano il relativo circuito e anche i contanti sono accettati, ma nella vita quotidiana pagare con lo smartphone è decisamente più pratico.
In questi articoli troverai indicazioni utili sull’utilizzo di WeChat e Alipay.
Mappe
Google Maps non è una buona soluzione per spostarsi in Cina: i servizi Google sono bloccati e le mappe possono presentare problemi e informazioni poco affidabili.
Se possiedi un iPhone, ti consigliamo Mappe di Apple, che durante il nostro viaggio si è rivelata precisa e comodissima anche per utilizzare i mezzi pubblici. Indicava fermate, cambi, uscite della metropolitana, autobus e tempi di percorrenza.
Come alternativa avevamo scaricato anche Maps.me, soprattutto per avere delle mappe disponibili offline.
Un’altra possibilità è utilizzare Baidu Maps o Amap (Gaode Maps), molto diffuse in Cina e decisamente più complete, anche se possono risultare meno immediate per chi non conosce il cinese.
Internet, SIM e VPN
In Cina avere una connessione internet è praticamente indispensabile, soprattutto per utilizzare mappe, pagamenti e prenotazioni.
Durante il nostro viaggio abbiamo acquistato una SIM di China Unicom direttamente in aeroporto, spendendo circa 20 € a persona per 15 giorni. La connessione è stata buona praticamente ovunque, con qualche difficoltà soprattutto durante gli spostamenti in treno. Tra i principali operatori trovi anche China Mobile e China Telecom.
Tieni presente che nella Cina continentale molti servizi che utilizziamo quotidianamente, tra cui Google, WhatsApp, Instagram e Facebook, sono bloccati dal Great Firewall. Utilizzando una SIM cinese o una rete Wi-Fi locale avrai quindi bisogno di una VPN per accedervi.
Quale VPN scaricare per la Cina? Non esiste una risposta definitiva, perché il loro funzionamento cambia continuamente. Tra quelle attualmente più utilizzate c’è Astrill VPN, considerata una delle soluzioni più affidabili ma anche piuttosto costosa. Come alternativa puoi provare Proton VPN, che offre anche un piano gratuito, tenendo però presente che il funzionamento in Cina non è garantito.
Durante il nostro viaggio nel 2024 avevamo NordVPN, che utilizziamo abitualmente durante i nostri viaggi, ma in Cina non siamo mai riusciti a farla funzionare. Abbiamo invece utilizzato gratuitamente VPN Cat, collegandoci principalmente a server in Germania o nel Regno Unito, e non abbiamo avuto particolari problemi. Per iOS puoi scaricarla direttamente dall’App Store, mentre per Android la trovi qui.
Qualunque VPN tu scelga, scaricala e configurala prima di entrare in Cina, perché una volta nel Paese potresti avere difficoltà ad accedere ai siti o agli store necessari per installarla.
Un’alternativa molto più semplice, soprattutto per un viaggio breve, è utilizzare una eSIM internazionale con roaming. In molti casi il traffico viene instradato fuori dalla Cina continentale, permettendo di utilizzare Google, WhatsApp e i social senza VPN. Prima dell’acquisto controlla comunque che l’eSIM scelta permetta l’accesso ai servizi normalmente bloccati in Cina.
App per prenotare treni e spostamenti
Per prenotare gli spostamenti durante il nostro viaggio in Cina abbiamo utilizzato quasi esclusivamente Trip.com, disponibile sia come app che tramite sito internet. È semplice e intuitiva: basta inserire data, stazione di partenza e arrivo e scegliere il collegamento più adatto.
Per i treni puoi acquistare i biglietti anche tramite i canali ufficiali di China Railway 12306 o direttamente in stazione, ma noi abbiamo preferito utilizzare Trip.com soprattutto per la semplicità e per evitare problemi legati alla barriera linguistica. I prezzi possono essere leggermente più alti a causa delle commissioni applicate dalla piattaforma.
I biglietti dei treni vengono generalmente messi in vendita 15 giorni prima della partenza. Sulle tratte più frequentate possono esaurirsi rapidamente, soprattutto durante weekend e festività cinesi, quindi ti consigliamo di prenotare appena vengono aperte le vendite, se hai già definito il tuo itinerario.
Su Trip.com è inoltre possibile effettuare una prenotazione anticipata prima dell’apertura ufficiale delle vendite: la piattaforma proverà ad acquistare automaticamente il biglietto non appena sarà disponibile.

App per prenotare le attrazioni
Molte delle attrazioni più famose in Cina richiedono la prenotazione anticipata, spesso associata al numero di passaporto. Durante il nostro viaggio abbiamo prenotato quasi tutto almeno uno o due giorni prima, evitando così di arrivare all’ingresso e rischiare di non trovare più disponibilità.
Per le prenotazioni abbiamo utilizzato principalmente Trip.com, Civitatis e i mini-program di WeChat, a seconda dell’attrazione. Trip.com e Civitatis sono sicuramente le soluzioni più semplici per un viaggiatore straniero, mentre tramite WeChat è spesso possibile prenotare direttamente dai canali ufficiali delle singole attrazioni.
Il problema è che molti mini-program di WeChat sono solamente in cinese. Noi, quando necessario, ci siamo fatti aiutare dal personale dell’hotel o da qualche persona del posto: decisamente più semplice che continuare a fare screenshot e tradurre ogni schermata.
Per le attrazioni più richieste, soprattutto durante weekend e festività, ti consigliamo di controllare con anticipo quando aprono le prenotazioni, perché le modalità e le tempistiche cambiano da un luogo all’altro.
Un discorso a parte merita Piazza Tienanmen, per la quale la prenotazione segue una procedura specifica che vedremo più avanti nella guida.
Come spostarsi in Cina
Le distanze in Cina sono enormi, ma la rete di trasporti è estremamente efficiente e spostarsi tra le principali città è molto più semplice di quanto possa sembrare. Raggiungere località più remote richiede invece un po’ più di organizzazione.
Come ci siamo spostati? In città abbiamo utilizzato principalmente metro e autobus per le lunghe distanze e le nostre gambe per quelle più brevi. Per spostarci da una città all’altra abbiamo invece utilizzato quasi esclusivamente i treni, sia locali che ad alta velocità. Per le distanze maggiori puoi naturalmente valutare anche i voli interni.
La metropolitana è sicuramente il mezzo più comodo, veloce ed economico per muoversi nelle grandi città. Le corse sono molto frequenti e il prezzo del biglietto varia in base alla distanza percorsa: indicativamente, per una corsa urbana spenderai pochi yuan.
Non preoccuparti troppo della barriera linguistica: nelle principali città stazioni, macchinette automatiche e mappe della metro riportano generalmente le indicazioni anche in inglese. Utilizzando le app che abbiamo indicato sopra, capire quale linea prendere, dove cambiare e a quale fermata scendere è piuttosto semplice.
Come ci siamo spostati tra le città
Durante il nostro viaggio abbiamo utilizzato esclusivamente il treno per spostarci da una città all’altra, alternando treni locali, ad alta velocità e un treno notturno. Abbiamo cercato di viaggiare spendendo il meno possibile, ma allo stesso tempo di sfruttare al meglio i 15 giorni a disposizione.
Quelli che trovi di seguito sono gli spostamenti che abbiamo effettuato durante il nostro viaggio nel marzo 2024, con stazioni, orari e prezzi pagati all’epoca. Orari e tariffe possono cambiare, quindi utilizzali solamente come riferimento e controlla sempre i collegamenti aggiornati prima della partenza.
Pechino → Xi’an: per coprire gli oltre 1.000 km tra le due città abbiamo scelto un treno notturno, risparmiando così anche una notte in hotel. Partenza da Beijing West alle 18:33 e arrivo a Xi’an alle 07:35 del mattino seguente. Abbiamo pagato 65,89 € in due.
Xi’an → Chengdu: treno ad alta velocità da Xi’an North alle 09:02 con arrivo a Chengdu East alle 12:23. Costo: 67,18 € in due.
Chengdu → Leshan: treno da Chengdu East alle 10:00 con arrivo a Leshan alle 10:52. Costo: 13,82 € in due.
Leshan → Guilin: treno ad alta velocità da Leshan alle 11:15 con arrivo a Guilin West alle 16:31. Costo: 108,88 € in due.
Per l’ultimo spostamento, dal nostro alloggio all’aeroporto internazionale di Guilin Liangjiang (KWL), abbiamo invece utilizzato un taxi chiamato direttamente dall’hotel, spendendo 11,54 € in totale.

Cosa vedere in un viaggio in Cina
Una premessa importante: porta sempre con te il passaporto. In Cina viene richiesto molto spesso per accedere ad attrazioni, musei e siti turistici, soprattutto quando è prevista una prenotazione nominativa. In molti casi la prenotazione viene associata direttamente al numero di passaporto e all’ingresso sarà sufficiente mostrarlo o farlo scansionare, senza bisogno di un vero e proprio biglietto.
Naturalmente, cosa vedere dipende dal tempo a disposizione, dai tuoi interessi e da come deciderai di distribuire i giorni tra le diverse tappe.
Durante i nostri 15 giorni in Cina abbiamo visitato Pechino, Xi’an, Chengdu, Leshan e Guilin. Nelle guide qui sotto trovi tutto quello che abbiamo imparato durante il viaggio: come arrivare e spostarsi, dove dormire, cosa vedere e tutte le informazioni utili per organizzare la visita.
Costi di un viaggio in Cina
Durante il nostro viaggio di 15 giorni in Cina abbiamo speso 612,62 € a testa, per una media di circa 41 € al giorno. Il totale comprende alloggi, pasti, attrazioni e tutti gli spostamenti interni.
In generale, viaggiare in Cina non è particolarmente costoso: mangiare, utilizzare i mezzi pubblici e visitare molte attrazioni ha prezzi piuttosto contenuti. Una delle voci che ha inciso maggiormente sul nostro budget sono stati invece gli spostamenti in treno ad alta velocità.
Anche per gli alloggi ti consigliamo di prenotare con un po’ di anticipo. Noi, abituati al Sud-est asiatico dove spesso prenotiamo anche il giorno stesso, sotto questo punto di vista siamo rimasti un po’ “fregati”.
Naturalmente il budget dipende molto dal tuo stile di viaggio. Viaggiando con attenzione puoi spendere anche meno, mentre scegliendo sistemazioni più confortevoli, ristoranti e spostamenti frequenti il costo può salire facilmente. Con un budget di circa 80-100 € al giorno a persona puoi viaggiare con molta più libertà e senza dover prestare troppa attenzione a ogni spesa.
Pulizia e sicurezza in Cina
Un’altra domanda che ci è stata fatta spesso riguarda la pulizia e la sicurezza in Cina. Partiamo dal presupposto che la cultura cinese è molto diversa dalla nostra e alcuni comportamenti possono inizialmente sorprenderci. Purtroppo esistono ancora parecchi pregiudizi sulla pulizia del Paese, ma la nostra esperienza è stata decisamente diversa.
Durante il viaggio abbiamo trovato alloggi, ristoranti, mezzi pubblici e bagni generalmente molto puliti. Può capitare di vedere comportamenti a cui non siamo abituati, come sputare per terra, ma sarebbe sbagliato generalizzare o utilizzarli per giudicare un’intera popolazione.
Per quanto riguarda la sicurezza, in Cina ci siamo sempre sentiti molto tranquilli, anche nelle grandi città e la sera. I controlli sono numerosi: nelle stazioni ferroviarie e in molte metropolitane sono presenti controlli di sicurezza e scanner per i bagagli, mentre in diverse attrazioni viene richiesto anche il passaporto.
Come diciamo sempre, quando visitiamo un Paese siamo ospiti: usi e abitudini possono essere molto diversi dai nostri e sta anche a noi viaggiatori rispettarli, senza pretendere che tutto funzioni come a casa.

Itinerario di 15 giorni di viaggio in Cina
Le cose da fare e vedere durante un viaggio in Cina sono talmente tante che non basterebbe una vita per visitare l’intero Paese. Con sole due settimane a disposizione è inevitabile fare delle scelte.
Quello che trovi di seguito è il nostro itinerario di 15 giorni in Cina, con qualche tappa in più che puoi aggiungere in base al tempo a disposizione e, perché no, al meteo. Prendilo come una linea guida e personalizzalo in base ai tuoi interessi e al tuo modo di viaggiare.
Pechino
Giorno 1: arrivo a Pechino, sistemazione in hotel e primo giro nei dintorni. Qualunque sia l’orario di arrivo, non programmare troppo: i giorni successivi saranno piuttosto intensi.
Giorno 2: dedica la giornata a Piazza Tienanmen, Città Proibita e Parco Jingshan. In zona si trovano anche il Mausoleo di Mao Zedong e il Museo Nazionale della Cina.
Giorno 3: giornata dedicata alla Grande Muraglia Cinese. Puoi raggiungerla in autonomia oppure partecipare a un tour organizzato, soluzione che abbiamo scelto anche noi per evitare troppi sbattimenti. Una volta tornato a Pechino, trascorri la serata passeggiando tra gli hutong.
Giorno 4: visita il Palazzo d’Estate, considerando almeno mezza giornata tra spostamenti e visita. Una volta tornato in centro, raggiungi la zona della Torre della Campana e della Torre del Tamburo, ricca di hutong, ristoranti e locali.
Giorno 5: se scegli un treno notturno per Xi’an, avrai ancora buona parte della giornata a disposizione. Puoi visitare il Tempio del Cielo, il Tempio dei Lama oppure, come abbiamo fatto noi, esplorare il CBD e curiosare tra il Silk Market e il Panjiayuan Antique Market. Nel pomeriggio recupera i bagagli e raggiungi la stazione. Se preferisci viaggiare di giorno, parti invece la mattina per Xi’an.
Xi’an
Giorno 6: dedica la mattinata all’Esercito di Terracotta, una delle attrazioni più famose della Cina. Una volta tornato in città, perditi tra le vie del quartiere musulmano, perfetto anche per assaggiare lo street food locale. Verso il tramonto raggiungi le antiche mura di Xi’an, particolarmente belle quando iniziano ad accendersi le lanterne.
Chengdu
A Chengdu ti consigliamo di trascorrere un paio di notti. Con il senno di poi, eviteremmo invece di dormire a Leshan, che a noi non è particolarmente piaciuta.
Giorno 7: treno da Xi’an a Chengdu. Una volta arrivato, dedica il resto della giornata al People’s Park oppure al Wuhou Shrine. La sera prova il famoso hot pot del Sichuan.
Giorno 8: al mattino visita la Chengdu Research Base of Giant Panda Breeding, cercando di arrivare presto, quando i panda tendono a essere più attivi. Considera almeno mezza giornata. Nel pomeriggio torna in città e passeggia lungo Jinli Street.
Guilin
Nel nostro itinerario abbiamo trascorso 5 notti a Guilin, più di quelle che consiglieremmo normalmente. Arrivavamo da diversi mesi di viaggio, avevamo bisogno di rallentare e, soprattutto, le piogge torrenziali ci hanno costretto in camera per buona parte del soggiorno.
Con il senno di poi avremmo organizzato diversamente questi giorni. Quello che trovi di seguito è quindi l’itinerario che consiglieremmo oggi, tenendo conto della nostra esperienza.

Giorno 9: parti al mattino da Chengdu e raggiungi Leshan in treno. Visita il famoso Buddha Gigante e nel pomeriggio prosegui direttamente verso Guilin. Controlla con anticipo gli orari dei collegamenti su Trip.com, perché la tratta richiede un minimo di organizzazione.
Giorno 10: dedica la giornata alla visita di Guilin e dei suoi principali punti di interesse.
Giorno 11: partecipa a una crociera sul fiume Li fino a Yangshuo, uno dei paesaggi più famosi della regione. Noi siamo rientrati a Guilin in giornata, ma con il senno di poi ti consigliamo di trascorrere almeno una notte a Yangshuo, così da avere più tempo per esplorare i dintorni.
Zhangjiajie
Giorno 12: raggiungi Zhangjiajie da Guilin. In base ai collegamenti disponibili puoi valutare il treno oppure un volo interno: controlla entrambe le opzioni quando organizzi l’itinerario, perché tempi e disponibilità possono variare.
Se arrivi con abbastanza tempo a disposizione, nel pomeriggio potresti visitare il Monte Tianmen, famoso per la spettacolare Tianmen Cave e la lunga funivia che sale dalla città.
Noi purtroppo non siamo riusciti a visitare Zhangjiajie durante il nostro viaggio, quindi per organizzare questa parte dell’itinerario ti consigliamo di consultare questa guida, dove trovi informazioni più dettagliate sulla visita al Monte Tianmen.
Giorno 13: dedica l’intera giornata al Parco Forestale Nazionale di Zhangjiajie, famoso per le sue altissime formazioni rocciose che hanno contribuito a rendere celebre questo paesaggio. Il parco è enorme e meriterebbe diversi giorni, ma con il tempo a disposizione dovrai necessariamente selezionare le zone che più ti interessano. Tra le più conosciute ci sono Yuanjiajie, Tianzi Mountain e Gold Whip Stream.
Giorno 14: se hai un volo serale per Shanghai, puoi dedicare anche la prima parte della giornata al Parco Forestale oppure visitare un’altra zona di Zhangjiajie. Nel pomeriggio raggiungi l’aeroporto e parti per Shanghai, dove arriverai in serata.
Noi non siamo riusciti a inserire Zhangjiajie nel nostro viaggio, quindi ti consigliamo di verificare percorsi, tempi e modalità di visita prima della partenza utilizzando la guida indicata sopra.
Shanghai
Giorno 14: raggiungi Shanghai con un volo da Zhangjiajie. Se scegli una partenza serale puoi dedicare ancora qualche ora al Parco Forestale, mentre con un volo al mattino avrai parte della giornata per iniziare a esplorare Shanghai.
Giorno 15: se l’orario del volo lo permette, approfitta delle ultime ore per fare un giro a Shanghai prima del rientro in Italia.
Shanghai – alternativa a Zhangjiajie
Se preferisci dedicare gli ultimi giorni del viaggio a Shanghai, puoi saltare Zhangjiajie e volare direttamente da Guilin. Avrai così circa tre giorni per visitare la città con più calma.
Giorno 12: volo da Guilin a Shanghai, sistemazione in hotel e primo giro nei dintorni.
Giorno 13: inizia la visita dal Bund, il famoso lungofiume affacciato sullo skyline di Pudong. Prosegui lungo Nanjing Road fino a People’s Square e nel pomeriggio raggiungi Yu Garden e la città vecchia. Verso il tramonto spostati a Lujiazui, dove si trovano alcuni dei grattacieli più iconici della città, tra cui la Shanghai Tower.
Giorno 14: dedica la giornata ad altri luoghi d’interesse di Shanghai. Puoi visitare il Tempio del Buddha di Giada e il Jing’an Temple, il Museo di Shanghai e concludere la giornata passeggiando nella zona di Xintiandi.
Giorno 15: rientro in Italia da Shanghai.
Conclusione
Se sei arrivato fino a qui, grazie per aver letto la nostra guida per organizzare un viaggio fai da te in Cina. Speriamo ti sia stata utile.
La Cina è un Paese che ci è piaciuto molto e che, secondo noi, vale la pena visitare almeno una volta nella vita. Una cultura millenaria, città gigantesche e paesaggi completamente diversi tra loro hanno reso queste due settimane davvero interessanti. L’unica “pecca” che abbiamo riscontrato? Il cibo. Da vegetariani non è stato sempre semplice trovare qualcosa da mangiare e, ammettiamolo, dopo due settimane ne avevamo abbastanza 😂
Se hai altri dubbi o domande, scrivici nei commenti. Xièxiè! 谢谢
