Cosa vedere a Bali

Bali è un’isola profondamente spirituale, dove la cultura hindu-balinese si manifesta ovunque, tra templi, offerte e cerimonie quotidiane. È anche una meta che offre yoga, surf, trekking tra risaie e vulcani, corsi di cucina e artigianato locale, in un contesto dove tradizione e modernità convivono continuamente.

In questa guida trovi cosa vedere a Bali, dalle località più conosciute alle zone più tranquille dell’isola.

Come spostarsi a Bali

A Bali ci si muove abbastanza facilmente, ma non bisogna sottovalutare le distanze: sulla mappa molti luoghi sembrano vicini, ma il traffico può allungare parecchio i tempi di percorrenza, soprattutto nel sud dell’isola e nelle zone più frequentate.

Il mezzo più comune è lo scooter, economico, agile e pratico per esplorare Bali in autonomia. Se preferisci non guidare, puoi affidarti a un driver privato, una soluzione molto diffusa e comoda soprattutto per visitare più luoghi nella stessa giornata. Nelle zone più urbanizzate funzionano bene anche Grab e Gojek, sia con auto sia con mototaxi, anche se in alcune località il pick-up può essere limitato dalla presenza dei taxi locali. Per chi si sposta tra le principali destinazioni turistiche esistono inoltre shuttle e minivan condivisi, facilmente prenotabili in loco.

L’aeroporto di riferimento dell’isola è il Ngurah Rai International Airport, situato nel sud di Bali, tra Kuta e Jimbaran.

Cosa vedere a Bali

Bali offre tantissime cose da fare e vedere e, per rendere più semplice organizzare l’itinerario, abbiamo deciso di dividere l’isola in diverse aree.

Bali Sud

E’ la zona più turistica e sviluppata dell’isola, con alcune delle località più conosciute, tantissimi ristoranti, beach club, locali e hotel di ogni fascia. È anche la parte più trafficata e generalmente più costosa di Bali.
Se cerchi spiagge, surf e vita notturna, probabilmente è la zona che fa per te; se invece preferisci una Bali più tranquilla, ti consigliamo di spostarti verso nord o nell’entroterra.

Rimane la parte dell’isola che ci piace meno, anche se durante il nostro ultimo viaggio la costa tra Pandawa e Melasti ci ha fatto in parte ricredere: Melasti Beach è, a nostro parere, una delle spiagge più belle di Bali.

Denpasar

Denpasar è la capitale di Bali e il principale centro amministrativo dell’isola, ma viene spesso completamente ignorata dai viaggiatori.

Uno dei suoi simboli è il Bajra Sandhi Monument, dedicato alla storia e alle lotte del popolo balinese e circondato dal grande parco di Niti Mandala Renon. Nel centro della città si trovano invece il Pura Agung Jagatnatha, uno dei principali templi hindu di Denpasar, e il Bali Museum, dove approfondire la storia, l’arte e la cultura dell’isola.

Non consideriamo Denpasar una tappa indispensabile durante un primo viaggio a Bali, ma può essere interessante se hai più tempo e vuoi vedere una parte dell’isola molto meno turistica.

Kuta

Kuta è una delle zone più turistiche e frequentate di Bali, conosciuta soprattutto per la vita notturna e per Kuta Beach, una lunga spiaggia molto frequentata dai surfisti, soprattutto principianti. Proseguendo verso nord si incontrano Legian e Double Six Beach, con numerosi locali e beach bar dove fermarsi al tramonto. Su Jalan Legian si trova anche il Bali Bombing Memorial, costruito in memoria delle vittime degli attentati di Bali del 2002.

Per noi Kuta non è una zona a cui dedicheremmo molto tempo, ma può essere una base comoda appena arrivati o prima di ripartire, vista la vicinanza all’aeroporto.

Seminyak

Seminyak è una delle zone più turistiche del sud di Bali, conosciuta per ristoranti, boutique, beach club e locali più ricercati rispetto alla vicina Kuta. Seminyak Beach è molto frequentata per il surf e soprattutto per gli aperitivi al tramonto. Il cuore della zona è Jalan Kayu Aya, conosciuta anche come Eat Street, dove si concentrano ristoranti, caffè e negozi. Rispetto a Kuta l’atmosfera è più curata, ma rimane una zona molto frequentata e trafficata.

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La meravigliosa Melasti beach

Canggu

Canggu è una delle zone più giovani e vivaci di Bali, molto frequentata da surfisti e nomadi digitali. È piena di caffè, ristoranti, centri yoga e locali, mentre spiagge come Batu Bolong, Echo Beach e Berawa sono conosciute soprattutto per il surf e i tramonti.

Onestamente, a noi è sembrato più che altro un assembramento di fricchettoni pronti a postare la loro vita alternativa su Instagram. Per noi, bocciata.

A poca distanza da Canggu si trova Tanah Lot, uno dei templi più conosciuti di Bali, costruito su una formazione rocciosa davanti alla costa e particolarmente suggestivo al tramonto. È una delle escursioni più semplici da fare partendo da Canggu e può essere facilmente inserita in mezza giornata.

Tanah Lot al tramonto

Sanur

Sanur è una delle zone più tranquille di Bali Sud e, tra quelle più turistiche, probabilmente la nostra preferita. Lungo la costa corre la Sanur Beach Walk, una piacevole passeggiata da percorrere a piedi o in bicicletta, mentre il mare è generalmente più calmo rispetto alla costa occidentale.

Vale la pena fare un salto anche al Sindhu Market e al Sindu Dwarawati Turtle Conservation, un piccolo centro che si occupa della protezione delle tartarughe marine. Le uova vengono raccolte e protette fino alla schiusa e, quando ci sono tartarughe pronte per essere rilasciate, è possibile partecipare alla liberazione in mare.

Sanur è inoltre uno dei principali punti di partenza per raggiungere Nusa Penida, Nusa Lembongan e Nusa Ceningan in fast boat.

Le scogliere di Uluwatu

Penisola Bukit e Uluwatu

La penisola di Bukit ospita uno dei templi più conosciuti di Bali, Uluwatu Temple, costruito sulla cima di una scogliera affacciata sull’oceano. Al tramonto è possibile assistere alla tradizionale danza Kecak, anche se qui il prezzo è generalmente più alto rispetto ad altri spettacoli sull’isola.

La costa di Uluwatu è famosa soprattutto per le sue scogliere e spiagge frequentate dai surfisti. Tra le più conosciute ci sono Suluban Beach, raggiungibile scendendo tra le rocce, e Padang Padang Beach, diventata famosa anche grazie al film Eat Pray Love.

Più a sud si trovano Dreamland, Pandawa e Melasti Beach. Durante il nostro ultimo viaggio siamo tornati in questa zona e Melasti Beach ci ha particolarmente sorpresi: per noi è una delle spiagge più belle di Bali, con alte scogliere calcaree e acqua turchese.

La statua di Garuda Wisnu Kencana

Il Garuda Wisnu Kencana (GWK) Cultural Park ospita l’enorme statua di Garuda Wisnu Kencana, dedicata al dio hindu Vishnu e alla sua cavalcatura Garuda. Alta 121 metri, è una delle statue più alte al mondo. All’interno del parco vengono organizzati anche spettacoli di danza e cultura tradizionale balinese.

Dove dormire a Bali Sud

Durante i nostri viaggi abbiamo fatto base in diverse zone di Bali Sud, tra cui Canggu, Sanur, Pandawa e Legian, trovandoci bene in tutte le strutture scelte.
A Canggu abbiamo soggiornato al Putu Homestay, con belle camere e uno staff davvero gentile. La struttura è divisa in più edifici e quello più recente dispone anche di una piscina. Se cerchi qualcosa di un po’ più confortevole, consigliamo invece Wiras Village.
A Sanur abbiamo provato sia Yulia 2 Homestay Sanur sia Svastika Guesthouse Sanur: due sistemazioni semplici, con buone colazioni e personale molto disponibile.
Infine, a Pandawa consigliamo Pandawa Beach Homestay, mentre a Legian abbiamo soggiornato al The Island Bali.

Bali centro

Bali Centro è il cuore verde e culturale dell’isola, tra risaie, foreste, templi, montagne e laghi vulcanici. Qui si trova anche Ubud, una delle località più conosciute di Bali e un’ottima base per esplorare l’entroterra.

Il clima è più fresco e umido rispetto alla costa e la pioggia non è affatto esclusiva della stagione umida. Noi, ad esempio, ci siamo stati tra giugno e luglio e ha piovuto quasi tutti i giorni. Non farti quindi condizionare troppo dalle previsioni: anche con la pioggia, questa parte di Bali rimane bellissima da esplorare.

Ubud

Ubud è il cuore culturale di Bali e una delle località più conosciute dell’isola, resa celebre anche dal libro Mangia, Prega, Ama. È indubbiamente molto turistica, soprattutto nel centro, ma basta allontanarsi di poco per ritrovare risaie, piccoli villaggi e una Bali molto più tranquilla.

Negli ultimi anni abbiamo trascorso quasi due mesi a Ubud e continuiamo ad amarla. La città in sé non offre tantissime attrazioni, ma è l’atmosfera e ciò che la circonda a renderla speciale. È inoltre un’ottima base per esplorare Bali Centro, tra templi, risaie e cascate.

Scimmia nella Monkey Forest di Ubud
Cosa vedere a Ubud e dintorni

Nel centro di Ubud si trovano il mercato centrale e il il Palazzo Reale di Puri Saren Agung che può essere visitato gratuitamente. A pochi passi si trova anche il Taman Saraswati conosciuto come Ubud Water Palace e facilmente riconoscibile per le vasche ricoperte di fiori di loto.

Appena fuori dal centro si trova la Monkey Forest Ubud. uno dei luoghi più visitati di Ubud. È un santuario immerso nella foresta dove centinaia di macachi vivono liberamente tra templi e alberi. Nonostante sia molto turistica, secondo noi vale la pena visitarla. Fai però attenzione a cibo, occhiali e oggetti facilmente raggiungibili: le scimmie sono tutt’altro che timide.

Una delle cose che preferiamo di Ubud sono però le passeggiate tra le risaie a pochi minuti dal centro. Ti consigliamo la Rice Fields Walk e Sari Organic Walk, molto più tranquilla e dove spesso si incontrano pochissime persone.

Rice Fields Walk a Ubud

A una decina di chilometri da Ubud si trovano le famose risaie di Tegallalang, uno dei paesaggi più iconici di Bali. Ti consigliamo di andarci al mattino presto, prima dell’arrivo della maggior parte dei visitatori.

Da qui puoi proseguire verso Tirta Empul, uno dei templi più importanti dell’isola, conosciuto per il tradizionale rito di purificazione nell’acqua. È molto frequentato; se cerchi qualcosa di più tranquillo, a noi è piaciuto molto Pura Gunung Kawi Sebatu. Nei dintorni meritano una visita anche Goa Gajah e Gunung Kawi Tampaksiring.

Un’altra esperienza carina è la Pemulan Bali Coffee Plantation, dove è possibile fare una degustazione gratuita di tè, infusi e caffè locali. Qui viene proposto anche il famoso Kopi Luwak.

Nei dintorni di Ubud non mancano infine le cascate. Tra le più conosciute ci sono Tegenungan, Tibumana e Kanto Lampo.

Kecak dance

Dove dormire a Ubud

Negli anni abbiamo dormito in diverse strutture a Ubud. Tra quelle più economiche super consigliate sono Frangipani Bungalow Ubud e Happy Inn 2, due homestay molto vicine tra loro, semplici, pulite e in un’ottima posizione.

Abbiamo soggiornato anche a Ubud Bungalow, una struttura davvero bella e più curata, con prezzi leggermente più alti rispetto alle classiche homestay. Se cerchi qualcosa di un po’ più confortevole, vale assolutamente la spesa in più.

Dove mangiare a Ubud

Avendo trascorso parecchio tempo a Ubud, abbiamo avuto modo di provare tantissimi warung e ristorantini. Qui trovi quelli che ci sono piaciuti di più: Warung Gauri, assaggia il piatto Nasi Campur vegeterian, Papege s warung, Compound Warung, Puspa’s Warung. Taco Fiesta Bali è un ristorante messicano da provare se vuoi mangiare qualcosa di diverso. Gaees Burger Ubud specializzato in panini, fa degli ottimi hamburger di tofu e tempeh. Se vuoi un’ottima pizza prova L’Osteria Pizza e Cucina Ubud e ARTE Italian Restaurant | Ubud.

Bali Nord

La zona settentrionale di Bali è una delle meno turistiche dell’isola, fatta eccezione per alcune attrazioni che vengono spesso visitate in giornata partendo da Ubud. Basta però allontanarsi dalle tappe più conosciute per trovare villaggi, risaie e strade molto più tranquille rispetto al sud dell’isola.

Anche gli spostamenti sono meno immediati: Grab e Gojek sono poco diffusi o del tutto assenti in alcune zone, quindi conviene avere uno scooter oppure affidarsi a un driver.

Monte Batur a sinistra e Monte Agung a destra separati dal lago Batur

Kintamani

Kintamani si trova a circa un’ora e mezza da Ubud ed è una regione montuosa caratterizzata da temperature più fresche e da un paesaggio dominato dal monte Batur e dall’omonimo lago. L’esperienza più conosciuta è il trekking sul Monte Batur all’alba, un vulcano ancora attivo dalla cui cima si può ammirare il sole sorgere sulla caldera. Il percorso non è particolarmente tecnico, ma attualmente le escursioni vengono generalmente organizzate con guida locale.

La piscina di acqua termale nel nostro alloggio

Il lato negativo di Kintamani: la nostra esperienza con il Monte Batur non è stata delle migliori. Arrivati da Ubud con l’intenzione di salire autonomamente, ci è stato detto che senza una guida locale non saremmo potuti salire, nonostante avessimo letto informazioni contrastanti sull’effettiva obbligatorietà.

Diverse recensioni raccontavano inoltre di viaggiatori fermati o intimiditi mentre cercavano di partire senza guida. Abbiamo quindi preferito rinunciare alla salita, non volendo sostenere un sistema che, personalmente, non ci è piaciuto.

Ci è stato spiegato che dietro questa situazione ci sarebbero anche tensioni legate ai tour organizzati da Ubud, spesso venduti a prezzi molto bassi rispetto a quelli proposti direttamente a Kintamani. Non possiamo sapere quanto ci sia di vero, ma la nostra esperienza nella zona è stata purtroppo poco positiva.

Per noi, quindi, Kintamani rimane uno dei pochi grandi no di Bali.

Dove dormire a Kintamani

Nonostante la brutta esperienza a Kintamani, l’alloggio ci era piaciuto molto. Abbiamo dormito al Triangle House and Private Hot Spring, in piccole capanne con una piscina di acqua termale dove rilassarsi.

Bedugul e Munduk

Munduk e Bedugul si trovano nel nord di Bali, in una zona caratterizzata da temperature più fresche, montagne, laghi e una vegetazione verdissima. L’atmosfera è decisamente più tranquilla rispetto al sud dell’isola e, secondo noi, vale la pena fermarsi almeno un paio di giorni.

Pura Ulun Danu Bratan
Bedugul

Bedugul è conosciuta soprattutto per il Tempio Ulun Danu Bratan, costruito sulle sponde del lago Bratan e uno dei templi più fotografati di Bali. Poco distante si trova anche il Bali Botanic Garden, il più grande giardino botanico dell’Indonesia.

Risaie di Jatiluwih

Nella stessa zona si trovano le risaie terrazzate di Jatiluwih, le più belle di Bali secondo noi. Sono molto più estese rispetto a quelle di Tegallalang e fanno parte del paesaggio culturale legato al tradizionale sistema di irrigazione subak, riconosciuto dall’UNESCO.

Si possono visitare seguendo diversi percorsi tra le risaie. Noi le abbiamo raggiunte in giornata da Ubud, ma puoi facilmente inserirle durante lo spostamento verso Bedugul o Munduk.

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Cascata Leke Leke
Munduk: cascate e risaie

Munduk è stata una delle sorprese più belle del nostro ultimo viaggio a Bali. Il piccolo paese è circondato da risaie, piantagioni e cascate, con diversi sentieri che partono praticamente dal centro.

Noi abbiamo percorso il sentiero che collega Red Coral Waterfall a Melanting Waterfall. Dopo essere tornati al parcheggio abbiamo ripreso lo scooter e raggiunto anche Golden Valley Waterfall.

In un viaggio precedente avevamo visitato anche Leke Leke Waterfall (la più bella per noi) e Nungnung Waterfall.

Di cascate in questa parte di Bali ce ne sono tantissime, ma secondo noi non serve cercare di vederle tutte. Dopo averne viste diverse, inevitabilmente iniziano un po’ ad assomigliarsi. Meglio sceglierne alcune e dedicare il resto del tempo a esplorare la zona.

Un’altra passeggiata che consigliamo è il Rice Fields Loop, che parte dal centro di Munduk e attraversa risaie, piccoli villaggi e piantagioni. Lungo il percorso si incontrano coltivazioni di caffè, cacao, chiodi di garofano e numerose spezie. Se hai tempo, fermati almeno due notti a Munduk invece di visitarla con una semplice escursione in giornata da Ubud.

Dove dormire a Munduk

A Munduk abbiamo soggiornato al Guru Ratna Homestay, una sistemazione semplice in ottima posizione per esplorare a piedi il paese e i dintorni. Ci siamo trovati bene e la consigliamo per trascorrere qualche notte nella zona. Per mangiare il miglior nasi campur di Bali ti consigliamo il Warung Genitri.

Lovina

Lovina sulla costa nord di Bali, è conosciuta per le spiagge di sabbia nera, il mare calmo e un’atmosfera molto più tranquilla rispetto al sud dell’isola.

L’attività più famosa è l’avvistamento dei delfini. All’alba, numerose barche tradizionali partono dalla costa per cercare i gruppi di delfini che frequentano queste acque. Tieni però presente che questa escursione è diventata molto popolare e al mattino possono esserci davvero tantissime barche in mare.

Delfini a Lovina

Nei dintorni di Lovina ci sono diverse cascate, tra cui Gitgit e Aling-Aling quest’ultima conosciuta anche per le piscine naturali e il cliff jumping. Poco distante si trovano le sorgenti termali di Banjar, con piscine di acqua calda immerse nella vegetazione. Da Lovina è possibile raggiungere anche il Taman Nasional bali Barat conosciuto soprattutto per la natura e i fondali intorno a Menjangan Island. Noi abbiamo deciso di non visitarlo, scoraggiati dal costo dell’escursione e da alcune recensioni poco positive che avevamo letto.

Vale una visita anche il Brahma Vihara Arama uno dei principali templi buddhisti di Bali, decisamente diverso dai templi hindu che incontrerai nel resto dell’isola.

Dove dormire a Lovina

A Lovina abbiamo trascorso qualche giorno in totale relax e abbiamo soggiornato in due strutture che consigliamo: Lovina Beach Hotel e Villa Jaya. In generale, abbiamo trovato gli alloggi in questa parte di Bali più economici rispetto alle zone turistiche del sud e a Ubud.

Bali Est

Bali Est è una delle zone più tranquille e meno battute dell’isola, dove il turismo è decisamente meno presente rispetto a Ubud e al sud. I paesaggi sono molto vari: vulcani, risaie, piccoli villaggi, templi e una costa ancora relativamente tranquilla. È una zona che secondo noi merita qualche giorno, soprattutto se vuoi allontanarti dalle località più turistiche e vedere un lato diverso di Bali.

Amed e Tulamben

Lungo la costa orientale si trovano Amed e Tulamben, due località tranquille affacciate su spiagge di sabbia scura. Non aspettarti la classica Bali da cartolina con sabbia bianca e palme: qui si viene soprattutto per snorkelling e immersioni.
Amed si sviluppa lungo la costa, tra piccoli hotel, warung e numerosi diving center. Poco più a nord, Tulamben è famosa soprattutto per il relitto della USS Liberty, raggiungibile direttamente dalla costa e visibile anche facendo snorkelling, anche se dà sicuramente il meglio con le immersioni.

Risaie a Sidemen

Durante il nostro penultimo viaggio abbiamo trascorso tre notti ad Amed, arrivando dopo le isole Gili. È una zona molto tranquilla, perfetta per rallentare qualche giorno, e offre anche un ottimo snorkelling direttamente dalla costa. Secondo noi vale la pena fermarsi almeno un paio di notti invece di visitarla semplicemente in giornata.

Abbiamo soggiornato al Pondok Aldi, ha sia stanze private che camerate. Posizione ottima vicina alla spiaggia e ristoranti.

Un altro luogo simbolo di Bali Est è il tempio Lempuyang, celebre per le “Porte del Cielo” che, nelle giornate limpide, incorniciano il Monte Agung. Il tempio fa parte in realtà di un complesso sacro molto più ampio, con diversi santuari distribuiti lungo la montagna.

Noi abbiamo deciso di non visitarlo: leggendo diverse esperienze ci è sembrato ormai eccessivamente turistico, soprattutto per la famosa foto alle porte. Abbiamo quindi preferito dedicare il nostro tempo ad altri templi meno instagrammabili e decisamente più tranquilli.

Padang Bai

Padang Bai è un piccolo villaggio costiero nel sud-est di Bali, conosciuto soprattutto come porto di partenza per Lombok e le isole Gili. Se hai qualche ora a disposizione, nei dintorni si trovano Blue Lagoon e Bias Tugel, due piccole spiagge dove fare snorkelling. Poco fuori dal paese si trova anche il Pura Goa Lawah, conosciuto come tempio dei pipistrelli per la grande colonia che vive nella grotta al suo interno. Se lo visiti, preparati ai venditori di souvenir all’esterno: con noi sono stati particolarmente insistenti. Nei dintorni si può visitare anche Tenganan uno dei villaggi tradizionali Bali Aga, le comunità balinesi che conservano tradizioni precedenti all’influenza del regno Majapahit.. 

Sidemen

Spostandosi verso l’interno si arriva a Sidemen, una valle circondata da risaie, piccoli villaggi e montagne, con il Monte Agung a dominare il paesaggio. Viene spesso considerata un’alternativa più tranquilla a Ubud e può essere una buona base per esplorare Bali Est. A circa 20 km si trova il Pura Agung Besakih, conosciuto come Mother Temple e considerato il complesso religioso hindu più importante di Bali. Sorge sulle pendici del Monte Agung ed è formato da numerosi templi e santuari. Per noi è uno dei templi più belli dell’isola e vale assolutamente la visita.

Proseguendo verso la costa si possono visitare anche Tirta Gangga e Taman Ujung, due antichi palazzi reali sull’acqua molto scenografici, anche se decisamente più turistici.

Bali: le nostre considerazioni

Bali è un’isola di cui si sente dire tutto e il contrario di tutto. È turistica? Sì, in alcune zone moltissimo. Ma Bali non è solo Kuta, Canggu o il centro di Ubud. Basta spostarsi di qualche chilometro per ritrovare risaie, piccoli villaggi, cerimonie e una quotidianità che continua a convivere con il turismo.

Noi ci siamo tornati più volte e, nonostante i suoi problemi e i cambiamenti degli ultimi anni, continua a essere uno dei luoghi che amiamo di più in Indonesia. Il consiglio è semplicemente quello di non fermarsi alle zone più famose e di prendersi il tempo per scoprirla con calma.

Terima kasih, Bali. 🌺

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