
Se vuoi scoprire un Giappone più tradizionale, Shirakawa-go e Takayama sono due tappe da non perdere. Entrambe si trovano nella prefettura di Gifu, tra le montagne del Giappone centrale, e conservano ancora oggi antichi quartieri, case tradizionali e atmosfere molto diverse da quelle delle grandi città.
Nelle prossime righe ti suggeriamo cosa vedere a Shirakawa-go e Takayama, come arrivare e quanto tempo dedicare a entrambe.
Shirakawa-go
Data la vicinanza con Takayama e Kanazawa, Shirakawa-go viene spesso visitata con un’escursione in giornata da una di queste due città. Durante il nostro viaggio di sei settimane in Giappone, però, Shirakawa-go è stato uno dei luoghi più belli che abbiamo visitato in assoluto.
Shirakawa-go, immerso in una valle circondata dalle montagne della prefettura di Gifu, sembra quasi isolato dal resto del mondo. Gran parte del territorio circostante è ricoperto da montagne e foreste e, soprattutto in passato, le condizioni di vita non erano semplici. Proprio questo isolamento contribuì allo sviluppo dello yui, una tradizione basata sulla collaborazione e sull’aiuto reciproco tra gli abitanti del villaggio.
La zona è inoltre famosa per le abbondanti nevicate invernali, tra le più intense del Giappone. Proprio la necessità di affrontare grandi quantità di neve ha influenzato anche la particolare architettura delle case tradizionali di Shirakawa-go, che vedremo tra poco.
Il video di cosa vedere a Shirakawa-go e Takayama
Come arrivare a Shirakawa-go
Shirakawa-go non dispone di una stazione ferroviaria, quindi per raggiungere il villaggio da città come Tokyo, Kyoto o Osaka è necessario combinare treno e autobus. Se parti da una di queste città, considera diverse ore di viaggio e, secondo noi, non vale la pena visitare Shirakawa-go in giornata: passeresti più tempo sui mezzi che nel villaggio. Il nostro consiglio è piuttosto quello di inserire Shirakawa-go all’interno di un itinerario che comprenda Takayama o Kanazawa, entrambe collegate direttamente al villaggio in autobus.
Il collegamento più veloce è da Takayama, da dove il viaggio in autobus dura circa 50 minuti. Anche Kanazawa è collegata direttamente a Shirakawa-go e rappresenta un’ottima alternativa, soprattutto se stai attraversando il Giappone centrale.
Consiglio: noi siamo partiti dalla stazione degli autobus di Kanazawa e ti consigliamo di prenotare il biglietto in anticipo, soprattutto durante i periodi di maggiore affluenza. Alcune corse richiedono obbligatoriamente la prenotazione, mentre altre sono senza posto riservato e vengono riempite in ordine di arrivo. Orari, tariffe e modalità di prenotazione possono cambiare: trovi tutte le informazioni aggiornate sul sito ufficiale di Nohi Bus.
Una volta arrivato, non avrai bisogno di altri mezzi: Shirakawa-go è piccolo e si visita tranquillamente a piedi.
Cosa fare e vedere a Shirakawa-go
Shirakawa-go è un piccolo villaggio immerso nella valle del fiume Shogawa, famoso soprattutto per le sue tradizionali case con tetti in paglia in stile gassho-zukuri. Il nome significa letteralmente “costruito come mani in preghiera” e richiama la particolare forma dei tetti, molto inclinati per resistere alle abbondanti nevicate della zona. Il villaggio storico di Ogimachi, insieme a quelli di Ainokura e Suganuma nella vicina Gokayama, è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1995.
Secondo noi mezza giornata è sufficiente per visitare Shirakawa-go con tranquillità, passeggiare tra le case tradizionali, visitarne qualcuna e raggiungere il punto panoramico sul villaggio.
Orari, prezzi e condizioni di ingresso possono cambiare nel tempo: per questo, dove possibile, abbiamo inserito i link ai siti ufficiali, dove troverai sempre le informazioni aggiornate.
Villaggio di Ogimachi
L’attrazione principale di Shirakawa-go è il villaggio di Ogimachi, immerso in una valle circondata dalle montagne. Lontano dalle grandi città, qui si passeggia tra piccoli corsi d’acqua, campi di riso e soprattutto le caratteristiche case con tetti in paglia costruite nello stile gassho-zukuri.
I tetti molto spioventi, la cui forma ricorda due mani giunte in preghiera, sono stati progettati per resistere alle abbondanti nevicate della zona. Alcune di queste abitazioni hanno più di 250 anni e si sviluppano su più piani, un tempo utilizzati anche per l’allevamento dei bachi da seta. Il villaggio di Ogimachi, insieme ad Ainokura e Suganuma nella vicina Gokayama, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1995. Ancora oggi molte delle case sono abitate, mentre altre sono state trasformate in musei, ristoranti e minshuku, le tradizionali locande a gestione familiare.
Tra le case storiche visitabili ci sono la Residenza Wada-ke, la Kanda-ke, la Residenza Nagase-ke e il Myozenji. Secondo noi vale la pena entrare almeno in una di queste, per vedere da vicino come sono costruite le gassho-zukuri e scoprire come si viveva al loro interno.
Gassho-zukuri Minkaen
Dall’altra parte del fiume rispetto al centro di Ogimachi si trova il Gassho-zukuri Minkaen, un museo all’aperto creato trasferendo e preservando diverse abitazioni ed edifici tradizionali della zona. Qui puoi entrare nelle strutture e scoprire qualcosa in più sulla vita quotidiana e sulle tradizioni degli abitanti di Shirakawa-go. Se hai poco tempo, però, darei la priorità al villaggio di Ogimachi e a una delle sue case storiche.
Punto panoramico di Shiroyama
A nord di Ogimachi si trova il punto panoramico di Shiroyama, uno dei luoghi da non perdere a Shirakawa-go. Da qui puoi vedere dall’alto l’intero villaggio, con le case gassho-zukuri sparse nella valle e le montagne sullo sfondo. Puoi raggiungere il belvedere a piedi dal centro del villaggio oppure utilizzare la navetta. Noi ti consigliamo di salire a piedi, se le condizioni lo permettono: la passeggiata è breve e la vista dall’alto vale assolutamente la deviazione.

Festival Doburoku
Se visiti Shirakawa-go in autunno, potresti assistere al Doburoku Festival, una delle celebrazioni tradizionali più importanti della zona. Il festival si svolge ogni anno tra settembre e ottobre in diversi santuari del villaggio, con processioni, danze del leone, canti e spettacoli legati alle tradizioni locali.
Protagonista della festa è il doburoku, un particolare sake non filtrato, dall’aspetto bianco e torbido, che viene offerto alle divinità per ringraziarle e pregare per un buon raccolto, la sicurezza e la pace del villaggio. Durante le celebrazioni viene poi condiviso anche con i partecipanti.
Le date cambiano a seconda del santuario. Tra le celebrazioni principali ci sono quelle dello Shirakawa Hachiman Shrine, il 14 e 15 ottobre, dell’Hatogaya Hachiman Shrine, il 16 e 17 ottobre, e dell’Iijima Hachiman Shrine, il 18 e 19 ottobre. Se sei a Shirakawa-go in questo periodo, vale sicuramente la pena assistere alle celebrazioni. Prima della visita controlla comunque date e programma aggiornati, perché possono variare di anno in anno.
Dormire in una casa tradizionale
Se hai un po’ più di budget e tempo a disposizione, ti consigliamo di trascorrere una notte in una delle case tradizionali di Shirakawa-go. Alcune abitazioni in stile gassho-zukuri sono state trasformate in minshuku, piccole strutture a gestione familiare simili ai nostri Bed and Breakfast. Dormire in una di queste case è sicuramente un’esperienza particolare: le camere sono in tipico stile giapponese, con pavimenti in tatami e futon, e in alcune strutture è possibile cenare assaggiando piatti della cucina locale, talvolta preparati o serviti attorno al tradizionale irori, il focolare incassato nel pavimento.
I prezzi sono generalmente più alti rispetto a una sistemazione standard e i posti disponibili sono pochi, quindi ti consigliamo di prenotare con largo anticipo, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.

Takayama
Takayama si trova nella prefettura di Gifu, circondata dalle montagne delle Alpi giapponesi. È conosciuta soprattutto per il suo centro storico risalente al periodo Edo, ancora oggi caratterizzato da antiche case in legno, botteghe e tradizionali fabbriche di sake. In passato Takayama era famosa anche per l’abilità dei suoi artigiani e falegnami, che contribuirono alla costruzione di importanti templi ed edifici del Giappone.
Un paio di giorni sono sufficienti per visitare Takayama con tranquillità e la città può essere facilmente inserita nello stesso itinerario di Shirakawa-go, collegata direttamente in autobus.
Come arrivare a Takayama
Per raggiungere Takayama da Tokyo, una delle soluzioni più comode è prendere lo Shinkansen fino a Nagoya e da qui proseguire con il JR Limited Express Hida fino alla stazione di Takayama. Considera complessivamente circa 4 ore di viaggio. La tratta è coperta dal Japan Rail Pass. In alternativa, Takayama è collegata tramite autobus a diverse città giapponesi, tra cui Tokyo, Nagoya e Kanazawa.
Noi siamo arrivati da Kanazawa in autobus, facendo tappa a Shirakawa-go e proseguendo poi verso Takayama. Secondo noi è un’ottima soluzione perché permette di collegare facilmente le tre destinazioni senza dover tornare indietro. Da Shirakawa-go a Takayama il viaggio dura circa 50 minuti e ci sono diverse corse durante la giornata. Come per la tratta verso Shirakawa-go, ti consigliamo di prenotare l’autobus in anticipo, soprattutto nei periodi più turistici.
Come spostarsi a Takayama
Takayama è facilmente visitabile a piedi, perché la stazione e le principali attrazioni del centro si trovano a poca distanza l’una dall’altra. Una volta arrivato, quindi, difficilmente avrai bisogno di utilizzare i mezzi pubblici. Per raggiungere le attrazioni più lontane dal centro, come il villaggio tradizionale Hida no Sato, puoi invece utilizzare gli autobus locali che partono nei pressi della stazione di Takayama.
Il nostro consiglio è comunque di esplorare il centro a piedi, perché le distanze sono brevi e buona parte del fascino di Takayama sta proprio nel passeggiare tra le sue strade.
Cosa vedere a Takayama
Takayama è una piccola città tra le montagne della prefettura di Gifu, conosciuta soprattutto per il suo centro storico ben conservato, le tradizionali case in legno, i mercati mattutini e le antiche fabbriche di sake.
Le cose da vedere a Takayama non sono tantissime e il centro può essere esplorato tranquillamente in uno o due giorni. Ma è proprio questo uno degli aspetti che ci è piaciuto di più: qui non serve correre da un’attrazione all’altra, ma vale la pena prendersi il tempo per passeggiare e godersi la città. Insieme a Shirakawa-go, Takayama è stata una delle tappe che abbiamo apprezzato di più durante il nostro viaggio in Giappone. Nelle prossime righe ti suggeriamo cosa vedere e fare in città.

Quartiere storico di Sanno-Machi
Il cuore della città vecchia di Takayama è il quartiere storico di Sanmachi, conosciuto anche come Sanmachi Suji, che si sviluppa principalmente lungo tre strade parallele. Durante il periodo Edo questa era la zona dei mercanti e ancora oggi conserva numerose machiya, le tradizionali case in legno giapponesi. Passeggiando tra le sue strette vie troverai botteghe artigianali, piccoli negozi, ristoranti e bancarelle dove assaggiare alcune specialità locali, come i mitarashi dango e la famosa carne di Hida.
Una delle caratteristiche di Sanmachi sono le numerose fabbriche di sake, facilmente riconoscibili dalle grandi sfere di rami di cedro, chiamate sugidama, appese all’ingresso. In molte è possibile entrare e partecipare a piccole degustazioni. Se vuoi provarne una, ti consigliamo la Funasaka Sake Brewery.
Sanmachi è sicuramente la zona più caratteristica di Takayama e secondo noi il modo migliore per visitarla è semplicemente passeggiare senza un itinerario preciso tra le sue stradine.
I mercati mattutini di Takayama
Ogni mattina a Takayama si svolgono due mercati tradizionali, perfetti da visitare prima di iniziare il giro della città. Il Miyagawa Market si sviluppa lungo le sponde del fiume Miyagawa, vicino alla città vecchia, mentre il Jinya-mae Market si trova davanti al Takayama Jinya.
Tra le bancarelle troverai frutta e verdura, prodotti locali, piccoli oggetti di artigianato e diverse cose da mangiare, dai dolci tipici agli spiedini preparati con la famosa carne di Hida. I mercati sono frequentati sia dagli abitanti della zona che dai turisti e rappresentano una piacevole tappa durante una passeggiata nel centro di Takayama.
I prezzi sono abbastanza onesti, quindi può essere anche un buon posto per assaggiare qualcosa senza spendere troppo. I mercati si tengono generalmente dalla mattina fino a mezzogiorno, ma gli orari possono cambiare a seconda della stagione.

Santuario Hachiman
Il Sakurayama Hachimangu, situato a nord del centro di Takayama, è uno dei principali santuari della città ed è conosciuto soprattutto perché ospita il festival autunnale di Takayama, che si tiene ogni anno nel mese di ottobre. Vicino al santuario si trova il Takayama Matsuri Yatai Kaikan, un museo dove sono esposti alcuni dei grandi e decorati carri utilizzati durante il festival. Una delle particolarità della manifestazione sono anche le karakuri, tradizionali bambole meccaniche capaci di compiere movimenti e piccole esibizioni sui carri.
L’ingresso al Sakurayama Hachimangu è gratuito, mentre la visita al Takayama Matsuri Yatai Kaikan è a pagamento.
Hida Kokubun-ji
L’Hida Kokubun-ji è uno dei templi buddhisti più antichi della regione di Hida. Le sue origini risalgono all’VIII secolo, quando l’imperatore Shōmu ordinò la costruzione di templi provinciali in tutto il Giappone. All’interno del complesso si trova una pagoda a tre piani, l’unica di questo tipo nella regione di Hida, ma a catturare l’attenzione è soprattutto l’enorme albero di ginkgo, che si dice abbia più di 1.200 anni.
Il principale oggetto di culto del tempio è una statua di Yakushi Nyorai, il Buddha della Medicina. Il tempio si trova a pochi minuti a piedi dalla stazione di Takayama e, pur essendo una visita piuttosto breve, vale la pena fermarsi se passi da questa zona della città.
Hida no Sato Open Air Museum
Il villaggio di Hida no Sato è un museo a cielo aperto situato poco fuori dal centro di Takayama. Al suo interno sono raccolte circa trenta abitazioni tradizionali provenienti da diverse zone della regione di Hida, trasferite qui per essere conservate.
Passeggiando nel villaggio puoi entrare in molte delle case e vedere utensili, oggetti e ambienti che raccontano come si viveva un tempo nelle zone montuose del Giappone. Tra gli edifici più caratteristici ci sono anche alcune abitazioni in stile gassho-zukuri, con i grandi tetti spioventi in paglia simili a quelli che si possono vedere a Shirakawa-go. A Hida no Sato vengono inoltre organizzate dimostrazioni e attività legate all’artigianato tradizionale, che permettono di scoprire più da vicino antiche tecniche e usanze della regione.
Consiglio: se nel tuo itinerario è già prevista Shirakawa-go, Hida no Sato potrebbe risultare in parte simile. Se invece non hai tempo di raggiungere Shirakawa-go, è un’ottima alternativa per vedere le tradizionali case gassho-zukuri senza allontanarti troppo da Takayama. Orari, prezzi e attività disponibili possono cambiare: trovi tutte le informazioni aggiornate sul sito ufficiale di Hida no Sato.

Takayama Jinya
Il Takayama Jinya, situato nel centro di Takayama, è un antico complesso che durante il periodo Edo ospitava gli uffici e la residenza dei funzionari dello shogunato Tokugawa. In origine apparteneva alla famiglia Kanamori, signori feudali della zona, ma alla fine del XVII secolo passò sotto il controllo diretto dello shogunato. È l’unico edificio governativo di questo tipo risalente al periodo Edo ancora esistente in Giappone. Visitando gli interni puoi vedere le antiche sale amministrative, gli ambienti residenziali, i pavimenti in tatami e il grande magazzino utilizzato un tempo per conservare il riso raccolto come tassa.
Higashiyama Yuhodo
Se vuoi allontanarti per qualche ora dalle vie più frequentate del centro, ti consigliamo di percorrere l’Higashiyama Yuhodo, conosciuto anche come Higashiyama Walking Course. È un percorso di circa 3,5 chilometri che attraversa la zona dei templi di Takayama e prosegue verso il parco Shiroyama, dove un tempo sorgeva il castello di Takayama.
La passeggiata richiede indicativamente un paio d’ore e attraversa una zona molto più tranquilla rispetto al centro storico, passando tra boschi, piccoli cimiteri e una dozzina di templi e santuari. Tra questi si trova l’Unryu-ji, riconoscibile per la sua porta d’ingresso che si dice provenga dall’antico castello di Takayama. Lungo il percorso incontrerai poi numerosi altri templi, quindi secondo noi non serve seguire ogni singola tappa: il bello è proprio passeggiare con calma e fermarsi dove più ti incuriosisce.
Il percorso prosegue fino al parco Shiroyama, una grande area verde particolarmente piacevole in primavera durante la fioritura dei ciliegi e in autunno con il foliage. Il sentiero è ben segnalato e non presenta particolari difficoltà.

Dove mangiare a Takayama?
Un primo consiglio è quello di non aspettare troppo per cenare. A Takayama molti ristoranti chiudono abbastanza presto e la sera la scelta si riduce parecchio, quindi ti consigliamo di controllare sempre gli orari e, se possibile, cenare prima delle 20.
Tra i ristoranti che abbiamo provato ti consigliamo Tenaga Ashinaga, un ristorante dove assaggiare diversi piatti della cucina giapponese e la famosa carne di Hida. Nel menu sono disponibili anche alcune alternative vegetariane.
Un altro posto che ci è piaciuto è HAMA-SUSHI, una catena giapponese che ci è stata consigliata dal proprietario del nostro ostello. Quando siamo andati noi era frequentata soprattutto da persone del posto e i prezzi erano davvero convenienti. Si ordina direttamente da un tablet e i piatti arrivano al tavolo tramite il classico nastro trasportatore. Oltre al sushi troverai ramen, tempura, contorni e dolci. Ottimo rapporto qualità-prezzo, soprattutto se cerchi qualcosa di semplice ed economico.
Dove dormire a Takayama?
Abbiamo soggiornato a Takayama per quattro notti alla Guest House Tomaru, una piccola guest house situata a pochi minuti a piedi dalla stazione e comoda anche per raggiungere il centro storico.
Il proprietario è davvero gentilissimo e abbiamo avuto la possibilità di fermarci più volte a chiacchierare con lui, cosa che durante il nostro viaggio in Giappone non ci è capitata così spesso. La struttura è semplice e dispone sia di camere private che di camerate, con bagno in comune. C’è inoltre una piccola cucina e uno spazio comune molto piacevole, dove fermarsi la sera o conoscere altri viaggiatori.
Se cerchi una sistemazione semplice, economica e con un’atmosfera familiare, noi la consigliamo.
