
Il nostro viaggio in Cina è iniziato da Pechino, capitale del Paese e città alla quale abbiamo dedicato più tempo. Enorme, caotica e ricca di storia, è stata il nostro primo vero impatto con la Cina e con tutte quelle dinamiche che, prima di partire, ci sembravano molto più complicate di quanto si siano poi rivelate.
Tra Città Proibita, Piazza Tienanmen, hutong, templi e Grande Muraglia, a Pechino le cose da vedere sono davvero tante. In questa guida trovi tutto quello che abbiamo imparato durante il nostro soggiorno: come muoversi, dove dormire e soprattutto cosa vedere a Pechino.
Come spostarsi a Pechino
Noi siamo arrivati all’aeroporto internazionale di Pechino-Daxing (PKX), situato circa 50 km a sud del centro della città. La Daxing Airport Express collega l’aeroporto alla stazione di Caoqiao, importante punto di interscambio con la rete metropolitana di Pechino. Da qui ti basterà prendere la metro più comoda per raggiungere il tuo alloggio. Il trasferimento è semplice, veloce ed economico.
Una volta in città, la metropolitana è senza dubbio il mezzo migliore per spostarsi a Pechino. La rete è enorme, le corse sono frequenti e i biglietti economici. Noi abbiamo acquistato di volta in volta le singole corse alle macchinette automatiche presenti nelle stazioni, semplici da utilizzare e disponibili anche in inglese.
Esiste anche la Beijing Transportation Smart Card (Yikatong), una carta ricaricabile che può essere utilizzata sui mezzi pubblici. Per un soggiorno di pochi giorni, però, secondo noi non è necessario acquistarla: comprare i singoli biglietti è semplice e non abbiamo mai avuto particolari difficoltà.
Per le distanze più brevi ci siamo invece spostati a piedi, tenendo sempre presente che Pechino è enorme e le distanze possono essere molto maggiori di quanto sembrino sulla mappa.
Cosa vedere a Pechino
Pechino è una città enorme e le cose da vedere sono davvero tante. Dai grandi siti storici agli antichi hutong, ecco cosa vedere a Pechino e i luoghi che abbiamo visitato durante i nostri giorni in città.
Piazza Tienanmen
Piazza Tienanmen è sicuramente una delle prime cose da vedere a Pechino. Situata nel cuore della città, prende il nome dalla Porta Tienanmen che si trova sul lato settentrionale e la separa dalla Città Proibita. La piazza è conosciuta in tutto il mondo anche per gli eventi del 1989, quando le proteste iniziate nell’aprile di quell’anno culminarono nella violenta repressione da parte dell’esercito cinese nella notte tra il 3 e il 4 giugno.
Informazioni utili: l’ingresso a Piazza Tienanmen è gratuito, ma è necessario prenotare in anticipo. La prenotazione può essere effettuata tramite il mini-program di WeChat “Tian’anmen Square Reservation”, inserendo i propri dati e il numero di passaporto.
Durante il nostro viaggio abbiamo effettuato la prenotazione tramite un QR Code presente vicino all’ingresso e, dato che la procedura era interamente in cinese, ci siamo fatti aiutare da una delle guardie presenti sul posto. Oggi ti consigliamo comunque di prenotare prima della visita e presentarti con il passaporto, necessario anche per i controlli di sicurezza.

Città Proibita
La Città Proibita si trova proprio di fronte a Piazza Tienanmen, quindi ti consigliamo di visitarle entrambe nella stessa giornata. Costruita tra il 1406 e il 1420, per quasi cinque secoli fu il palazzo imperiale delle dinastie Ming e Qing, nonché il centro politico e cerimoniale dell’Impero cinese. Il complesso è enorme, con quasi 1.000 edifici distribuiti su oltre 720.000 m², e dal 1987 fa parte dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO.
Informazioni utili: l’ingresso costa 60 RMB da aprile a ottobre e 40 RMB da novembre a marzo. La Città Proibita è una delle attrazioni più visitate di Pechino e i biglietti possono esaurirsi rapidamente, quindi ti consigliamo di prenotare non appena vengono aperte le vendite.
Durante il nostro viaggio abbiamo prenotato tramite WeChat, ma per i visitatori stranieri è possibile acquistare il biglietto anche attraverso il sito ufficiale del Palace Museum. Ricordati di inserire correttamente il numero di passaporto utilizzato per la prenotazione e di portarlo con te il giorno della visita. Il complesso è davvero enorme: considera almeno 2-3 ore per visitarlo, qualcosa in più se vuoi esplorarlo con calma.

Parco Jingshan
Il Parco Jingshan si trova proprio di fronte all’uscita nord della Città Proibita, lungo l’asse centrale di Pechino. Ti consigliamo quindi di visitarlo nella stessa giornata di Piazza Tienanmen e della Città Proibita: una volta uscito da quest’ultima ti basterà attraversare la strada.
Il parco sorge su una collina artificiale alta circa 45 metri, realizzata utilizzando anche la terra ricavata dagli scavi dei fossati della Città Proibita. In passato era un giardino imperiale, mentre oggi è un parco pubblico. Il motivo principale per salire fin quassù è però un altro: dalla cima si gode di una delle viste più belle sulla Città Proibita, soprattutto nelle giornate limpide.
Informazioni utili: l’ingresso costa pochi yuan e il biglietto può essere acquistato direttamente sul posto. La salita è breve e non particolarmente impegnativa.
Nella zona di Piazza Tienanmen si trovano anche il Mausoleo di Mao Zedong e il Museo Nazionale della Cina. Noi non li abbiamo visitati, ma se hai più tempo a disposizione possono essere altre due tappe da aggiungere alla giornata.
Palazzo d’Estate
Il Palazzo d’Estate è uno dei complessi imperiali più importanti di Pechino e uno dei giardini imperiali meglio conservati della Cina. Si estende per quasi 300 ettari, gran parte dei quali occupati dal Lago Kunming, mentre uno degli edifici più riconoscibili è la Torre della Fragranza di Buddha. Durante la dinastia Qing veniva utilizzato dalla famiglia imperiale come luogo in cui rifugiarsi durante i caldi mesi estivi, lontano dalla Città Proibita. Dal 1998 fa parte dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO.
Informazioni utili: durante il nostro viaggio abbiamo prenotato l’ingresso tramite WeChat, facendoci aiutare dal ragazzo del nostro hotel. Il Palazzo d’Estate si trova a circa 15 km dal centro di Pechino, quindi considera indicativamente un’ora per raggiungerlo con i mezzi pubblici e almeno mezza giornata per la visita.
Esistono diversi tipi di biglietto a seconda delle aree che vuoi visitare, quindi ti consigliamo di controllare prezzi e modalità di acquisto aggiornati prima della visita.
Un consiglio: non fermarti solamente agli edifici principali. Se hai tempo, fai il giro del Lago Kunming: è una piacevole passeggiata di circa 6-7 km che permette di vedere il complesso da prospettive completamente diverse.

Altre zone da non perdere nel centro di Pechino
Oltre alle attrazioni principali, durante il nostro soggiorno abbiamo esplorato anche alcune zone di Pechino che vale la pena inserire nell’itinerario, soprattutto se hai qualche giorno in più a disposizione.
Viale Wangfujing
Wangfujing è una delle vie commerciali più famose e frequentate di Pechino. È una lunga strada pedonale circondata da negozi, centri commerciali e locali, piacevole soprattutto la sera quando la zona si anima.
Hutong di Pechino
Gli hutong sono un labirinto di vicoli e strette vie circondate dalle tradizionali abitazioni a corte della città. Passeggiare tra queste stradine permette di scoprire un volto completamente diverso di Pechino, lontano dai grandi viali e dai moderni grattacieli.
Il modo migliore per esplorarli, secondo noi, è semplicemente perdersi a piedi tra i vicoli, osservando la vita quotidiana che ancora oggi si svolge al loro interno.
Torre della Campana e Torre del Tamburo
La Torre della Campana e la Torre del Tamburo si trovano una di fronte all’altra, circondate da alcuni degli hutong storici più interessanti della città. In passato venivano utilizzate per scandire le ore della giornata attraverso il suono dei tamburi e della grande campana di bronzo. La zona intorno alle due torri è particolarmente piacevole da esplorare a piedi e può essere facilmente abbinata a una passeggiata tra gli hutong.
Panjiayuan Antique Market
Il Panjiayuan Antique Market, conosciuto anche come Dirt Market, è uno dei mercati di antiquariato più famosi di Pechino. È enorme e tra le sue bancarelle puoi trovare porcellane, teiere, oggetti in giada, dipinti, monete, libri, artigianato e praticamente qualsiasi altra cosa. A noi è piaciuto particolarmente perché, rispetto alle attrazioni più famose della città, abbiamo incontrato pochissimi turisti occidentali. L’ingresso è gratuito.
Beijing Central Business District
Il CBD di Pechino, nel distretto di Chaoyang, mostra invece il volto più moderno della capitale. Grattacieli, centri commerciali e grandi edifici contemporanei sostituiscono completamente hutong, templi e palazzi imperiali. Non lo consideriamo una delle cose imperdibili da vedere a Pechino, ma se hai tempo può essere interessante passarci per scoprire il contrasto tra la Pechino storica e quella moderna.

La Grande Muraglia Cinese
Uno dei motivi principali che ci ha spinto a fare questo viaggio in Cina è stato proprio vedere la Grande Muraglia Cinese. Un sogno che avevamo nel cassetto da tempo e che, una volta arrivati lì, è andato oltre ogni aspettativa. La sua costruzione iniziò oltre duemila anni fa e proseguì, attraverso diverse dinastie, fino al XVII secolo. Considerando tutte le sezioni e le ramificazioni costruite nel corso dei secoli, la Grande Muraglia raggiunge complessivamente oltre 21.000 km. Dal 1987 è Patrimonio dell’Umanità UNESCO e dal 2007 è considerata una delle sette meraviglie del mondo moderno.
Informazioni utili: la Muraglia è enorme e può essere visitata in diverse sezioni. Avendo pochi giorni a disposizione, dopo parecchie ricerche abbiamo deciso di partecipare a un tour organizzato da Pechino.
Solitamente evitiamo questo genere di escursioni, ma in questo caso ci siamo trovati davvero bene. Avevamo abbastanza tempo libero per esplorare la Muraglia in autonomia e la guida parlava un buon inglese, cosa non così scontata durante il nostro viaggio in Cina.
Abbiamo prenotato tramite Civitatis, dove sono disponibili diverse escursioni alla Grande Muraglia. Noi abbiamo scelto questa escursione alla Grande Muraglia Cinese, dove trovi anche prezzi aggiornati, cosa è incluso e le diverse opzioni disponibili. Il giorno prima dell’escursione la guida ci ha contattati tramite WeChat per comunicarci il punto di ritrovo e tutte le informazioni necessarie per la giornata.

Dove vedere la Muraglia Cinese nei dintorni di Pechino
Mutianyu e Badaling sono tra le sezioni più popolari e facilmente raggiungibili da Pechino e, di conseguenza, anche tra le più frequentate. Altri tratti, come Jinshanling, Jiankou e Simatai, si trovano più lontano dalla città e richiedono un po’ più di organizzazione per essere raggiunti.
Noi abbiamo scelto Mutianyu e percorso il tratto tra le torri di guardia 15 e 20, andando verso sinistra una volta usciti dalla funivia. A parer nostro è stato il tratto più bello dell’intera visita.
È possibile raggiungere la Muraglia anche a piedi, ma avendo solamente poche ore a disposizione abbiamo preferito utilizzare la funivia. La salita permette inoltre di vedere la Muraglia dall’alto mentre si snoda tra le montagne ed è già di per sé uno spettacolo.
Dall’altro lato è invece possibile scendere utilizzando il famoso toboga, una sorta di lungo scivolo che riporta verso la parte bassa del sito. Sia la funivia che il toboga erano attività extra e non erano comprese nel prezzo della nostra escursione.
Una volta arrivati sulla Muraglia abbiamo avuto circa tre ore di tempo libero, più che sufficienti per percorrere con calma il tratto che avevamo scelto. Durante il nostro viaggio nel marzo 2024, tra escursione organizzata con pranzo incluso e funivia, abbiamo speso circa 47 € a persona.
Dove dormire a Pechino
Pechino offre tantissime soluzioni, dagli ostelli più economici agli hotel di fascia alta. Noi abbiamo soggiornato al Zhong An Hotel, in posizione centrale e comoda per spostarsi con i mezzi pubblici. L’hotel si trova vicino alla stazione ferroviaria di Beijing Railway Station e alla fermata della metro di Chongwenmen. La camera era pulita e dotata di tutto il necessario, mentre lo staff si è dimostrato sempre molto disponibile. I ragazzi della reception non parlavano inglese, ma utilizzavano un dispositivo per la traduzione simultanea e non abbiamo avuto alcuna difficoltà a comunicare. All’interno dell’hotel è presente anche un ristorante.
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