
Kyoto
Kyoto è stata la capitale del Giappone per più di mille anni e il suo stesso nome, Kyōto, significa letteralmente “città capitale”. Conosciuta anche come la città dei mille templi, è una tappa quasi imperdibile durante un viaggio in Giappone e una delle destinazioni più visitate del Paese.
Kyoto si trova sull’isola di Honshu e conta circa un milione e mezzo di abitanti. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu risparmiata dai bombardamenti su larga scala che colpirono molte altre città giapponesi, riuscendo così a conservare buona parte del suo patrimonio storico e culturale. Diciassette monumenti storici di Kyoto, Uji e Otsu sono oggi Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Kyoto è uno dei luoghi migliori per scoprire il volto più tradizionale del Giappone. Accanto alla città moderna sopravvivono antichi quartieri, stradine fiancheggiate da case tradizionali, migliaia di templi buddhisti e santuari shintoisti. Tra i luoghi più conosciuti c’è sicuramente Gion, lo storico quartiere delle geisha.
Ti consigliamo di visitare Kyoto con tranquillità e di dedicarle almeno quattro giorni. Nonostante ogni giorno sia visitata da migliaia di turisti, la maggior parte si concentra nelle attrazioni più famose. Basta allontanarsi dagli itinerari più battuti per trovare quartieri, templi e santuari decisamente più tranquilli.
Nelle prossime righe troverai tutti i nostri consigli e le informazioni utili per organizzare la visita: come spostarsi, cosa vedere a Kyoto, dalle attrazioni più famose ai luoghi meno turistici, dove dormire e un possibile itinerario. Kyoto è molto estesa e le attrazioni sono sparse in diverse zone della città, quindi avere un itinerario ben organizzato ti permetterà di ottimizzare gli spostamenti e il tempo a disposizione.
Il video di cosa vedere a Kyoto
Come arrivare a Kyoto
Kyoto si trova nella parte centrale del Giappone ed è facilmente raggiungibile dalle principali città del Paese. Il mezzo di trasporto più utilizzato è sicuramente il treno, sia con le linee locali sia con gli Shinkansen, che permettono di raggiungere Kyoto velocemente da città come Tokyo, Osaka e Hiroshima.
Un’alternativa più economica sono gli autobus a lunga percorrenza, anche notturni, che possono essere una buona soluzione se vuoi risparmiare sul costo del trasporto e, allo stesso tempo, su una notte in hotel.
Nonostante le sue dimensioni, Kyoto non dispone di un proprio aeroporto. Gli aeroporti più comodi sono quelli di Osaka, in particolare il Kansai International Airport per i voli internazionali e l’Itami Airport per molti collegamenti nazionali.
Come spostarsi a Kyoto
Kyoto è una città molto estesa e le principali attrazioni sono spesso distanti l’una dall’altra. Tuttavia, a nostro parere, camminare rimane uno dei modi migliori, oltre che più economici, per scoprirla. La città è meravigliosa da esplorare a piedi e, quasi senza accorgersene, può capitare di percorrere anche 20 km o più in una giornata.
Naturalmente alcune zone, come Arashiyama, sono troppo lontane per essere raggiunte comodamente a piedi ed è quindi necessario utilizzare i mezzi pubblici.
La metropolitana di Kyoto dispone di sole due linee: la Karasuma Line, che attraversa la città da nord a sud passando per la stazione di Kyoto, e la Tozai Line, che attraversa principalmente la città da est a ovest. Le due linee si incrociano alla stazione di Karasuma Oike. La metro è generalmente veloce e comoda, ma non raggiunge tutte le principali attrazioni.
A completare la rete ci sono i treni urbani e suburbani, particolarmente comodi per raggiungere alcune zone più distanti. Per esempio, per arrivare al Fushimi Inari Taisha puoi utilizzare la JR Nara Line fino alla stazione Inari, situata praticamente davanti all’ingresso del santuario.
Al contrario, gli autobus raggiungono praticamente ogni zona della città, ma sulle tratte più turistiche possono essere molto affollati e risentire del traffico. Durante la nostra settimana a Kyoto abbiamo preferito spostarci a piedi, in metro o in treno e non abbiamo mai avuto bisogno di utilizzarli.
Infine, il taxi può essere una buona alternativa se viaggi in gruppo, soprattutto per brevi tragitti o per raggiungere luoghi poco serviti dai mezzi pubblici. Dividendo la spesa tra tre o quattro persone, in alcuni casi la differenza rispetto ai mezzi pubblici può essere contenuta.
Cosa vedere a Kyoto
Kyoto, dopo Tokyo, è probabilmente una delle destinazioni più gettonate del Giappone. È una città ancora profondamente legata alle proprie tradizioni: tra i vicoli dei quartieri storici potresti incrociare, con un po’ di fortuna, una geiko o una maiko, scoprire piccoli giardini zen e sale da tè, visitare antichi templi e santuari o camminare sotto migliaia di torii rossi. Il centro moderno di Kyoto non colpisce particolarmente, ma basta allontanarsi dalle strade più trafficate per trovare quartieri storici, case tradizionali e angoli decisamente più tranquilli, spesso circondati dalla natura.
Se non hai molto tempo a disposizione puoi partecipare a un free tour di Kyoto: prenota gratuitamente attraverso questo link.
Le cose da fare e vedere a Kyoto sono davvero tantissime e sarebbe impossibile raccoglierle tutte in un solo articolo. Nelle prossime righe abbiamo quindi selezionato quelle che, secondo noi, sono le attrazioni da non perdere, insieme ad alcuni luoghi meno conosciuti.
Orari, prezzi e condizioni di ingresso possono cambiare nel tempo: per questo, dove possibile, abbiamo inserito i link ai siti ufficiali, dove troverai sempre le informazioni aggiornate.
Kinkaku-ji o Padiglione d’Oro
Uno degli highlights di Kyoto è il Padiglione d’Oro, o Kinkaku-ji, e una visita della città non può che non iniziare da qui. È un tempio buddhista, uno degli edifici più famosi e visitati di tutto il Giappone che ogni anno attira milioni di visitatori da tutto il mondo. Il tempio è situato al centro di un laghetto inserito in un contesto incantevole. L’edificio si sviluppa su tre piani, ognuno dei quali è realizzato secondo un diverso stile architettonico.
La sua caratteristica, da cui deriva il nome, è quella di essere completamente ricoperto da foglie d’oro, ad esclusione della parte inferiore. Questo metallo prezioso ha un valore simbolico di purificazione, inoltre, a seconda di come i raggi del sole lo colpiscono, si creano dei giochi di luce e riflessi nello stagno davvero belli. Il tempio di Kinkaku-ji è un sito patrimonio UNESCO.
La struttura attuale è del 1955, ma la sua costruzione risale al 1397. Inizialmente era adibito come villa per lo shogun Ashikaga Yoshimitsu, ed in seguito alla sua morte fu convertito a tempio Zen.
Come arrivare
Al Padiglione d’Oro arrivano direttamente gli autobus delle linee 101, 102, 204, o 205. Se alloggi nella zona di Enmachi station (fortemente consigliato), in circa mezz’ora potrai arrivarci a piedi.

Santuario Kitano
Ad un chilometro dal Padiglione d’Oro si trova il santuario Kitano. È un tempio dedicato allo spirito malvagio di Sugawara no Michizane, un uomo politico, poeta e consigliere degli imperatori Uda e Daigo. La leggenda narra che questo spirito sia propizio nello studio, infatti moltissimi studenti si recano qui per pregare soprattutto nei periodi degli esami o durante le gite scolastiche. Questo santuario nacque nel 947 per placare l’ira di questo spirito, diventando poi la divinità Tenjin, santo patrono degli studenti. Oltre al santuario, goditi una passeggiata nel parco contornato da alberi di acero, ciliegi e susini, gli alberi preferiti dalla divinità a cui è dedicato il tempio. L’ingresso è gratuito.
Myoshin-ji Taizo-in
Questo è un piccolo gioiellino, relativamente poco turistico e che vale assolutamente la pena visitare se sei appassionato di cultura zen. All’interno del complesso di Myoshin-ji si trova il piccolo tempio buddhista di Taizo-in.
È un luogo perfetto in cui meditare, partecipare alle cerimonie del tè o esercitarsi nello shodo, l’arte della calligrafia giapponese. Il tempio Taizo-in è famoso per i suoi due splendidi giardini. Il primo, Motonobu-no-niwa, è un giardino in stile “paesaggio secco” (karesansui), caratterizzato da formazioni rocciose che evocano scenari naturali, come le scogliere dell’isola di Horai. La vegetazione, composta da alberi sempreverdi e fiori profumati come la camelia, arricchisce il panorama.
Il secondo giardino, Yoko-en, aggiunto negli anni Sessanta, offre uno spazio per passeggiare e rilassarsi, con un lago e fiori variopinti che creano un’atmosfera incantevole, interrotta solo dal suono delle cascate. Inoltre, il tempio ospita opere d’arte, tra cui il Hyonenzu, il più antico dipinto ad inchiostro del periodo Muromachi, realizzato dal pittore Josetsu, considerato un’innovazione per il suo tempo. Dal Santuario Kitano dista mezz’ora a piedi.

Kiyomizudera
Il Kiyomizudera è un tempio risalente all’VIII secolo, prima che Kyoto diventasse la capitale del Giappone. Dichiarato patrimonio dell’UNESCO nel 1994, è uno dei templi più famosi del paese, ancora legato alla setta buddhista Hosso. L’attuale complesso, però, è stato ricostruito nel 1633 per volere dello shogun Tokugawa Iemitsu. Il nome “Kiyomizudera” significa “acqua chiara”, in riferimento a una cascata all’interno del tempio. Una curiosità è che “saltare dalla veranda a Kiyomizu” è un’espressione giapponese che indica un grande passo, legata a una tradizione del periodo Edo, in cui si credeva che chi saltava con successo dalla veranda avrebbe visto esaudito il proprio desiderio; questa pratica è stata poi vietata a causa di incidenti. Essendo una meta davvero molto turistica, evita le ore di punta e cerca di arrivare al mattino presto o un paio di ore prima dell’orario di chiusura.
Come arrivare
È raggiungibile in circa 15 minuti di autobus dalla stazione di Kyoto, le fermate più vicine sono quelle di Kiyomizu-michi o Gojo-Zaka. Da qui con altri 15 minuti a piedi si arriva al tempio. Dalla stazione JR di Kyoto prendere il bus 206 e scendere alla fermata Gojozaka, in alternativa il 100 diretto a Kiyomizu-dera Gion/Ginkaku-ji.

Sannenzaka e Ninenzaka
Le stradine di Ninenzaka e Sannenzaka sono dei vicoli che evocano atmosfere nostalgiche, con dimore tradizionali, sale da tè, locande e botteghe che sembrano provenire da un’epoca passata. Gli alberi di ciliegio attirano visitatori durante la fioritura, ma la zona è sempre viva grazie a diverse attrazioni nei dintorni come il santuario Yasaka, il Parco Maruyama, e i templi Kiyomizudera e Kodai-ji.
A dominare lo sfondo del viale Ninenzaka c’è la Pagoda Yasaka-no-to, alta 5 piani, un’altra attrazione turistica del quartiere. Ninenzaka fu costruita nell’807 e oggi ospita caffetterie, ristoranti, e botteghe dove poter acquistare souvenir e prodotti locali, o assaggiare qualcosa di tipico. La strada si sviluppa in leggera pendenza offrendo dei bellissimi scorci dove scattare delle bellissime fotografie, infatti, vedrai molto spesso turisti in kimono in posa. Se lo desideri puoi affittare anche tu questi abiti tradizionali in uno dei tanti negozi lungo la via.
Sannenzaka, invece, si tratta di un viale lungo 100 metri che conduce al tempio Kiyomizudera. La stradina è costeggiata da numerosi edifici storici che hanno fatto sì che l’area acquistasse il titolo di distretto storico protetto. Lungo Sannenzaka si trova anche il museo Kiyomizu Sannenzaka, tappa consigliata se sei un appassionato di arte giapponese. La galleria espone anche alcune opere di artisti del periodo Edo (1603-1868) e Meiji (1868-1912).
Essendo questi due viali sulla strada per il tempio Kiyomizudera, il modo per arrivarci è uguale a quanto scritto sopra.
Kodai-ji
Il tempio Kodai-ji si trova nel distretto di Higashiyama, ed è un luogo che rende omaggio ad uno degli uomini più importanti della storia giapponese: Toyotomi Hideyoshi, colui che ha portato all’unificazione del paese e oggi venerato come una divinità. Fu costruito nel 1605 per volontà della moglie di Hideyoshi, Nene, che visse all’interno del tempio dopo la morte del marito, e ancora oggi le spoglie si trovano sepolte nel giardino del tempio accanto a quelle di Hideyoshi. Il Kodai-ji è simbolo di amore e un tempio della disciplina buddhista zen, cosa che si percepisce sia nelle sue strutture essenziali che nei suoi perfetti giardini.
In passato il tempio è stato colpito da un incendio che ha distrutto gran parte delle strutture del complesso, ricostruite agli inizi del Novecento con linee semplici ma sofisticate.
L’area si compone di vari edifici come la sala Hojo, la sala centrale, e la sala Kaizando, luogo in cui la moglie Nene pregava per il marito, oggi ospita le statue raffiguranti i due consorti. Gli edifici principali sono circondati da due meravigliosi giardini che rispecchiano la filosofia zen del Tempio. Un giardino secco, impropriamente chiamato zen, formato da rocce e ghiaia che simboleggia l’oceano. L’altro giardino, invece, è più simile ad un giardino tradizionale giapponese con un laghetto al centro e delle lanterne in pietra. Sulla collinetta, un po’ appartato, si trova il mausoleo dei coniugi.

Dalla zona attorno alle sale da tè e al mausoleo si hanno splendide viste sulla città e sul quartiere. Uscendo dal complesso si passa da una piccola ma fitta foresta di bambù, dove il sole filtrando crea dei giochi di luce magici. Successivamente attraverso una scalinata si arriva al piccolo museo Kodai-ji Sho (ingresso incluso nel biglietto), che custodisce alcuni tesori di proprietà del tempio ma nulla di eccezionale.
Kodai-ji dista pochi minuti dal tempio Kiyomizudera, quindi le indicazioni per arrivarci con i mezzi sono le stesse.
Il quartiere di Gion
Gion è uno dei quartieri storici più famosi di Kyoto, conosciuto soprattutto per essere uno dei principali distretti delle geisha della città. Le tradizionali case in legno caratterizzano le sue stradine, tra negozi, ristoranti e ochaya, le tipiche case da tè. È proprio qui che le geiko (il termine utilizzato a Kyoto per indicare le geisha) e le maiko (le apprendiste) intrattengono gli ospiti con musica, danza e altre arti tradizionali.
IMPORTANTE: a Gion presta particolare attenzione alle regole sulle fotografie. In alcune strade private è vietato scattare foto e troverai diversi cartelli che lo indicano chiaramente. Non fotografare geiko e maiko senza il loro consenso, non seguirle e non intralciare il loro passaggio per ottenere una foto. Negli ultimi anni sono state introdotte regole più severe proprio a causa dei comportamenti irrispettosi di alcuni turisti.
La zona più famosa di Gion è Hanami-koji, la strada che si estende da Shijo-dori verso il tempio Kennin-ji. Un’altra zona particolarmente suggestiva, soprattutto la sera, è Shirakawa, caratterizzata dalle tradizionali case in legno affacciate sull’omonimo canale.
Nelle vicinanze si trova il santuario di Yasaka, uno dei santuari shintoisti più conosciuti di Kyoto. Il complesso comprende diversi edifici, porte monumentali e un palco dedicato a cerimonie e spettacoli. L’ingresso è gratuito e durante il Capodanno è uno dei luoghi più frequentati della città per le tradizionali celebrazioni di inizio anno.
Per raggiungere Gion puoi utilizzare la linea Keihan e scendere alla stazione Gion-Shijo, oppure arrivare in autobus da diverse zone della città.
Ti consigliamo di partecipare al free tour del quartiere di Gion, durante il quale potrai conoscere meglio la storia del quartiere e scoprire curiosità e tradizioni legate alle geiko e alle maiko. Prenota gratuitamente attraverso questo link.
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Il quartiere di Pontocho
Pontocho si trova vicino al quartiere di Gion, sulla sponda opposta del fiume Kamogawa. È uno dei cinque hanamachi di Kyoto, gli storici quartieri legati alla cultura delle geiko e delle maiko.
Il cuore del quartiere è Pontocho Alley, una stretta stradina parallela al fiume, particolarmente suggestiva la sera quando si accendono le lanterne dei numerosi ristoranti e locali. È uno dei posti più piacevoli di Kyoto dove fermarsi a cena, con proposte per tutte le tasche: dai piccoli locali dove mangiare yakitori, okonomiyaki o yakisoba fino ai ristoranti più raffinati e costosi.
Durante i mesi più caldi alcuni ristoranti lungo il Kamogawa allestiscono anche le tradizionali terrazze sul fiume, chiamate kawayuka, dove è possibile cenare all’aperto.

Fushimi Inari
Non ha quasi bisogno di presentazioni: quando si pensa al Giappone, una delle immagini che vengono subito in mente è quella delle migliaia di torii rossi del Fushimi Inari. Il santuario attira ogni anno milioni di visitatori soprattutto per i suoi lunghi tunnel formati da migliaia di torii color vermiglio, che si inoltrano nella foresta e risalgono il monte Inari fino a raggiungere i 233 metri di altitudine. È senza dubbio una delle cose da vedere a Kyoto e l’accesso al santuario e ai sentieri è gratuito.
Il Fushimi Inari Taisha è il principale santuario shintoista dedicato a Inari, il kami associato principalmente al riso, all’agricoltura e alla prosperità. Le sue origini risalgono al 711, quindi a prima che Kyoto diventasse capitale del Giappone nel 794.
I tantissimi torii che caratterizzano il santuario sono stati donati nel corso del tempo da privati e aziende come forma di devozione e ringraziamento per la prosperità ricevuta. Sul retro di molti di essi puoi infatti vedere delle iscrizioni in caratteri giapponesi con il nome del donatore e la data della donazione.
Come arrivare
Si trova di fronte alla stazione JR Inari, a solo cinque minuti dalla stazione di Kyoto sulla linea JR Nara.

Foresta di bambù di Arashiyama
Arashiyama si trova nella periferia occidentale di Kyoto ed è conosciuta soprattutto per la sua famosissima foresta di bambù. A pochi passi si trova anche il tempio Tenryu-ji, con il bellissimo giardino Sogenchi Teien che, secondo noi, merita assolutamente una visita.
La foresta è attraversata da un breve sentiero circondato da bambù altissimi, diventato negli anni uno dei luoghi più fotografati di Kyoto. L’accesso alla foresta di bambù è gratuito.
Poco distante si trova anche il ponte Togetsukyo, che attraversa il fiume Katsura ed è uno dei simboli di Arashiyama. Da questa zona partono escursioni in barca, mentre un’altra esperienza molto conosciuta è il Sagano Romantic Train, un treno panoramico che attraversa la valle fino a Kameoka costeggiando il fiume. È particolarmente suggestivo in primavera e in autunno.
Consiglio: se vuoi vedere la foresta con poca gente cerca di arrivare molto presto, possibilmente entro le 6:30. Noi siamo arrivati alle 7 e c’erano già parecchie persone.
Ma soprattutto non fermarti alla sola foresta di bambù. Continua a camminare lungo i sentieri dell’Arashiyama Park – Kameyama Area: onestamente, passeggiare nei boschi intorno ad Arashiyama ci è piaciuto molto più della foresta stessa.
Se hai voglia di camminare ancora, puoi spingerti verso il monte Ogura, da cui si aprono alcuni bei panorami sulla zona. I sentieri sono segnalati e puoi trovarli anche sulle principali app di navigazione.
Come arrivare
Per raggiungere Arashiyama dalla stazione di Kyoto, prendi un treno della JR Sagano Line e scendi alla stazione Saga-Arashiyama. Da qui, in circa 15 minuti a piedi, raggiungerai la foresta di bambù. Sbagliare strada è praticamente impossibile: basta seguire il fiume di gente davanti a te.

Daikaku-ji
A circa 20 minuti a nord della foresta di bambù di Arashiyama si trova il Daikaku-ji, un antico tempio buddhista legato alla famiglia imperiale e citato anche ne La storia di Genji, considerato uno dei grandi classici della letteratura giapponese.
Il tempio viene spesso messo in ombra dalla vicina e affollatissima Arashiyama, ma secondo noi è una delle cose da vedere a Kyoto se cerchi un luogo più tranquillo e poco turistico. Quando siamo stati noi, infatti, c’erano pochissime persone.
Una delle parti più belle del complesso è lo stagno Ōsawa, realizzato nel IX secolo e considerato uno dei più antichi stagni artificiali da giardino del Giappone. Sulle sue sponde si trova la colorata Pagoda Shingyo, costruita per commemorare l’anniversario della trascrizione del Sutra del Cuore da parte dell’imperatore Saga. In primavera la zona diventa particolarmente suggestiva grazie ai numerosi ciliegi che circondano lo stagno.
Noi abbiamo scelto di visitare solamente l’area dello stagno e della pagoda, che secondo noi vale già la visita. Proseguendo verso il bosco abbiamo trovato anche una piccola foresta di bambù completamente vuota: dopo la folla di Arashiyama, poter camminare e scattare qualche foto senza nessuno intorno è stata una bella sorpresa.
Nishiki Market
Il mercato Nishiki è uno dei mercati più antichi e conosciuti di Kyoto, situato nel cuore della città. Soprannominato “la cucina di Kyoto”, è un ottimo posto per scoprire alcuni prodotti e specialità della gastronomia locale.
Il mercato si sviluppa lungo una stretta galleria coperta, sulla quale si affacciano oltre un centinaio di botteghe, bancarelle e piccoli ristoranti. Troverai pesce, verdure, sottaceti, dolci, tè, spezie e tantissimi prodotti tipici. Alcune attività sono gestite dalle stesse famiglie da diverse generazioni.
Oggi il Nishiki Market è molto frequentato anche dai turisti e i prezzi non sono sempre economici, ma secondo noi vale comunque la pena attraversarlo, anche solo per curiosare tra le bancarelle e assaggiare qualcosa. L’accesso al mercato è gratuito, mentre giorni e orari di apertura variano a seconda del singolo negozio.
Il Nishiki Market si trova a pochi minuti a piedi dalla stazione Shijo, sulla linea Karasuma della metropolitana.
Castello di Nijo
Nel centro di Kyoto si trova il castello di Nijo, Patrimonio dell’Umanità UNESCO insieme agli altri monumenti storici dell’antica Kyoto. Fu costruito nel 1603 per volere di Tokugawa Ieyasu, fondatore dello shogunato Tokugawa, come residenza dello shogun durante i suoi soggiorni nella capitale imperiale.
Una delle parti più interessanti del complesso è il Palazzo Ninomaru, con le sue stanze decorate, le porte scorrevoli dipinte e i famosi uguisubari, conosciuti come “pavimenti dell’usignolo”. Camminandoci sopra, le assi producono un caratteristico suono simile al cinguettio di un uccello. Spesso si racconta che servissero come antico sistema di allarme contro eventuali intrusi, anche se questa interpretazione non è del tutto certa.
All’interno delle mura si trovano anche diversi giardini, il Palazzo Honmaru e numerosi edifici e strutture appartenenti all’antico complesso fortificato. Il castello di Nijo è uno dei monumenti storici più importanti di Kyoto e, secondo noi, una delle cose da vedere durante una visita alla città.
Come arrivare
Il castello di Nijo si trova a pochi minuti a piedi dalla fermata Nijojo-mae, sulla linea Tozai della metropolitana.

Palazzo imperiale di Kyoto
Il Palazzo Imperiale di Kyoto fu la residenza della famiglia imperiale fino al 1868, anno in cui la capitale venne trasferita a Tokyo. Si trova all’interno dell’enorme Kyoto Gyoen, il Parco Imperiale di Kyoto, che già da solo merita una passeggiata, soprattutto in primavera durante la fioritura dei ciliegi.
Il Palazzo Imperiale di Kyoto è uno dei luoghi storicamente più importanti della città. Sebbene Kyoto sia diventata capitale imperiale nel 794, il palazzo si trova nella sua posizione attuale dal XIV secolo. Nel corso dei secoli gli edifici furono più volte distrutti dagli incendi e successivamente ricostruiti; gran parte delle strutture attuali risale al 1855.
Il complesso comprende il palazzo principale, grandi portali, padiglioni, cortili e giardini. Durante la visita è possibile passeggiare all’interno dell’area del Palazzo Imperiale e osservare gli edifici storici dall’esterno, mentre gli interni generalmente non sono accessibili.
L’ingresso al Palazzo Imperiale e al Kyoto Gyoen è gratuito. Sono disponibili anche visite guidate gratuite, organizzate in determinati giorni e orari.
Come arrivare
Il Palazzo Imperiale si trova a pochi minuti a piedi dalla fermata Imadegawa, sulla linea Karasuma della metropolitana.
Il sentiero del filosofo (Tetsugaku no michi)
Il Sentiero del Filosofo, o Passeggiata del Filosofo, prende il nome da Nishida Kitarō, uno dei più importanti filosofi giapponesi del Novecento, che si dice fosse solito percorrere questa strada dedicandosi alla meditazione e alla riflessione.
Il sentiero si trova nella zona nord di Higashiyama e si sviluppa per circa due chilometri lungo un piccolo canale, nei dintorni del tempio Ginkaku-ji. Lungo il percorso troverai anche diversi piccoli templi e santuari, che possono essere facilmente inseriti nella passeggiata.
È particolarmente frequentato in primavera, quando i numerosi ciliegi che costeggiano il canale sono in fiore. Se visiti Kyoto in questo periodo, cerca di arrivare al mattino presto o verso sera per trovare meno gente.
Secondo noi è una passeggiata davvero piacevole e rilassante, soprattutto se vuoi prenderti una pausa dalle attrazioni più affollate di Kyoto.
Come arrivare
Puoi raggiungere il Sentiero del Filosofo in autobus, scendendo alla fermata Ginkakuji-mae, vicino al Ginkaku-ji. Da qui puoi iniziare la passeggiata e proseguire lungo il canale verso sud.
Ginkaku-ji o Padiglione d’Argento
Il Ginkaku-ji, conosciuto come Padiglione d’Argento, è uno dei templi più famosi di Kyoto. Fu costruito a partire dal 1482 come residenza dello shogun Ashikaga Yoshimasa, che si ispirò al Kinkaku-ji, il celebre Padiglione d’Oro fatto costruire da suo nonno. Dopo la morte di Yoshimasa, la residenza fu trasformata in un tempio zen.
Nonostante il nome, il Padiglione d’Argento non è rivestito d’argento. Secondo una storia molto diffusa, Yoshimasa avrebbe voluto ricoprirlo con foglie d’argento senza riuscire a completare il progetto, ma non esistono prove certe che questa fosse realmente la sua intenzione.
Una delle parti più belle della visita sono i giardini del Ginkaku-ji. Il percorso attraversa un caratteristico giardino zen di sabbia bianca e un bellissimo giardino ricoperto di muschio, per poi salire sulla collina alle spalle del tempio, da dove si apre una bella vista sul complesso e sulla città di Kyoto.
Il Ginkaku-ji si trova proprio all’estremità settentrionale del Sentiero del Filosofo, quindi ti consigliamo di abbinare le due visite.
Cerimonia del tè
Non una cosa da vedere a Kyoto, ma sicuramente una cosa da fare. La cerimonia del tè giapponese, conosciuta come Chanoyu, è molto più del semplice gesto di preparare e bere una tazza di tè: è un vero e proprio rituale legato a principi come armonia, rispetto, purezza e tranquillità.
Durante la cerimonia potrai assistere alla preparazione del matcha, imparare i gesti e le regole che accompagnano questo antico rituale e, in alcune esperienze, provare tu stesso a preparare il tè utilizzando gli strumenti tradizionali. Secondo noi è una bella esperienza da fare durante un viaggio in Giappone e Kyoto è sicuramente uno dei luoghi più adatti per provarla, vista la sua forte connessione con le arti e le tradizioni giapponesi.
Noi abbiamo prenotato la nostra esperienza attraverso questo link.

Kyoto tower
Infine non puoi perderti Kyoto dall’alto. La Kyoto Tower, costruita nel 1964, con i suoi 131 m d’altezza è l’edificio più alto della città, e una delle strutture più moderne di Kyoto. Dal suo osservatorio la vista è spettacolare sopratutto verso il tramonto, per ammirare la città che si illumina con il calare della notte. Salire sulla Kyoto Tower è una pausa perfetta dal tour di templi e musei, o semplicemente per passare qualche ora all’insegna del relax.
Altre attrattive da vedere a Kyoto
Le cose da fare e vedere a Kyoto sono davvero tantissime e sarebbe impossibile inserirle tutte in un unico articolo. Se hai qualche giorno in più a disposizione, ci sono però altri luoghi che puoi aggiungere al tuo itinerario.
Nel quartiere di Higashiyama puoi passeggiare lungo Ishibei-koji, una delle stradine storiche più caratteristiche della zona, oppure raggiungere il Parco Maruyama, particolarmente bello durante la fioritura dei ciliegi.
Se invece vuoi visitare altri templi, puoi aggiungere il Tofuku-ji, particolarmente famoso durante il foliage autunnale, il Ninna-ji oppure l’Eikan-do, uno dei luoghi più conosciuti di Kyoto per ammirare i colori dell’autunno.
Per qualcosa di diverso dai soliti templi e santuari ci sono invece il Museo del Kanji e il Museo Internazionale dei Manga.
Le cose da vedere a Kyoto potrebbero continuare ancora a lungo, ma per un soggiorno di quattro o cinque giorni quelle che abbiamo raccolto in questo articolo sono già più che sufficienti per riempire le giornate. Se hai più tempo, il nostro consiglio è di non aggiungere necessariamente altre attrazioni, ma di lasciare qualche ora libera per passeggiare senza una meta precisa: Kyoto è una di quelle città in cui vale la pena farlo.

Dove mangiare a Kyoto?
Se non vuoi spendere troppo e vuoi comunque mangiare cibo di buona qualità, ti consigliamo di andare nei supermercati verso l’orario di chiusura. A fine giornata vengono spesso applicati degli sconti sui prodotti freschi e sui piatti pronti che devono essere consumati entro breve.
Questa regola non vale solo per Kyoto, ma praticamente per tutto il Giappone. Nei supermercati troverai sushi, zuppe, tonkatsu, curry, piatti pronti, prodotti da forno e tantissimo altro. Una delle catene che abbiamo preferito è Hankyu OASIS. Anche i classici convenience store come 7-Eleven, Lawson e FamilyMart sono un’ottima soluzione per mangiare qualcosa velocemente e spendere poco. La scelta è enorme e la qualità, soprattutto rispetto a quella a cui siamo abituati nei minimarket europei, ci ha sorpreso.
Per quanto riguarda i ristoranti, la scelta a Kyoto è praticamente infinita. Tra quelli che possiamo consigliarti ci sono Mimatsu, specializzato in udon, e Curry House CoCo Ichibanya, famosa catena giapponese specializzata in curry. Se hai voglia di ramen puoi invece provare Ichiran, una delle catene di ramen più conosciute del Giappone, presente anche a Tokyo e in numerose altre città.
La vera chicca, però, è Hirobun, un ristorante che si trova a Kibune, tra le montagne a nord di Kyoto, dove durante i mesi più caldi puoi provare i nagashi sōmen. Si tratta di sottilissimi noodles di grano serviti freddi in un modo decisamente particolare: scorrono insieme all’acqua attraverso delle canaline di bambù e devi riuscire ad afferrarli al volo con le bacchette prima che passino oltre. Una volta presi, vengono immersi nella salsa e mangiati.
I nagashi sōmen sono un’esperienza stagionale e non vengono serviti durante tutto l’anno, quindi controlla sempre il periodo di apertura prima di raggiungere Kibune. Più che un semplice pasto è una vera esperienza e, secondo noi, una delle cose più particolari da provare nei dintorni di Kyoto.

Dove dormire a Kyoto?
L’Hotel Excellence Enmachi Ekimae si è rivelato un’ottima scelta, soprattutto per il rapporto qualità-prezzo e la posizione a pochi minuti a piedi dalla stazione JR di Enmachi. La struttura è pulita, le camere sono semplici ma confortevoli e dotate di tutto il necessario. La colazione è essenziale ma buona e durante il giorno sono disponibili acqua calda e fredda.
Noi abbiamo pagato circa 40 € a notte con colazione inclusa, un prezzo che abbiamo trovato davvero onesto considerando la qualità della struttura e la comodità negli spostamenti. Naturalmente le tariffe possono variare in base al periodo e alla disponibilità.
Itinerario classico di 4 giorni a Kyoto
Ecco un itinerario di 4 giorni a Kyoto che ti permetterà di esplorare alcune delle sue meraviglie più iconiche. Le combinazioni sono infinite, questa è una linea guida, personalizzalo come meglio credi.
Giorno 1
La prima parte di questa giornata dedicala ai templi nella parte Nord-occidentale di Kyoto, mentre il pomeriggio alla parte centrale. Parti al mattino con la visita del Kinkaku-ji, o padiglione d’oro, uno dei templi più popolari di Kyoto. A 20 minuti verso Ovest c’è il tempio Ryoan-ji, concediti del tempo ad ammirare il suo giardino zen, e poi prosegui, sempre a piedi, verso il Tempio Ninna-ji.
In alternativa dal Kinkaku-ji dirigiti al Santuario Kitano e al Myoshin-ji Taizo-in (uno dei templi più belli visti a Kyoto, soprattutto i piccoli giardini).
Nel primo pomeriggio dirigiti verso il centro di Kyoto, al castello di Nijo e poi al Nishiki Market per assaggiare qualcosa di tipico. Lì vicino ci sono anche un paio di strade dedicate allo shopping: Teramachi e Shinkyogoku.
Giorno 2
Svegliati presto e prendi il treno per la foresta di bambù di Arashiyama. Passeggia sui sentieri nei dintorni della foresta, e se hai voglia visita dei templi come il Tenryu-ji o Daikaku-ji. Ti consigliamo di passare in zona tutta la mattinata, e poi ritornare verso il centro, per o dopo pranzo.
Tra le cose imperdibili da vedere a Kyoto c’è sicuramente il tempio Kiyomizudera, e le vie storiche di Higashiyama come Ninenzaka e Sannenzaka che portano all’accesso del Kiyomizudera. Passeggia tra queste vie dal sapore retrò, e la sera visita il quartiere di Pontocho (di fronte a Gion).
Giorno 3
Il terzo giorno potresti visitare ancora una parte del quartiere di Higashiyama. Ginkaku-ji, o padiglione d’argento, è uno tra i templi più belli di Kyoto. Dopo il tempio passeggia lungo il Sentiero del filosofo, un percorso lastricato che costeggia un canale, particolarmente affascinante in primavera con i ciliegi in fiore. Altri templi sempre nel quartiere di Higashiyama sono Nanzen-ji, Santuario Heian, tempio Chion-in e il Shoren-in.
Dal tempio Chion-in cammina verso Sud ed entra nel parco di Maruyama. A poca distanza si trova il Santuario di Yasaka, e sempre continuando a Sud rispetto al parco, troverai il tempio Kodai-ji (imperdibile secondo noi).
Verso sera dirigiti nel quartiere di Gion per cenare, verso le 21 le geisha iniziano ad uscire dalle proprie abitazioni per andare al lavoro, con un po’ di fortuna potrai incontrarne una. Vietato fare foto o toccarle!
Giorno 4
Al mattino visita uno dei simboli del Giappone: il Fushimi-Inari. Dedica alla visita tutta la mattinata. Il pomeriggio potresti prendere parte ad una cerimonia del tè, o salire al tramonto sulla Kyoto Tower. Altrimenti visita il Palazzo imperiale di Kyoto e i suoi giardini.
