Cosa vedere a Java

Java (Giava), con oltre 150 milioni di abitanti, è l’isola più popolosa dell’Indonesia e una delle più densamente popolate al mondo. Se ti stai chiedendo cosa vedere a Java, troverai un’isola molto varia: grandi città, risaie, templi, cascate e alcuni dei vulcani più spettacolari del Paese.

Le tappe principali si concentrano soprattutto tra il centro e l’Est dell’isola: Yogyakarta, con i templi di Borobudur e Prambanan, il Monte Bromo, le cascate di Tumpak Sewu e il vulcano Ijen. Grazie alla vicinanza con Bali e ai numerosi collegamenti ferroviari, Java è inoltre relativamente semplice da attraversare in autonomia.

Come spostarsi a Java

Java è facilmente raggiungibile sia in aereo che via mare. Jakarta e Surabaya sono i principali punti di ingresso in aereo, ma esistono diversi aeroporti domestici distribuiti sull’isola. Se invece stai viaggiando via terra attraverso l’Indonesia, puoi raggiungere Java in traghetto sia da Sumatra, attraversando lo Stretto della Sonda, sia da Bali, con il collegamento tra Gilimanuk e Ketapang, vicino a Banyuwangi.

Una volta sull’isola, il treno è a parere nostro il mezzo migliore per percorrere le lunghe distanze. La rete ferroviaria collega gran parte delle principali città, i treni sono comodi ed economici e sono disponibili diverse classi. Noi abbiamo acquistato i biglietti direttamente tramite Traveloka, molto semplice e intuitiva da utilizzare.

Dove la ferrovia non arriva, puoi utilizzare autobus e minivan, mentre per gli spostamenti all’interno delle città Grab e Gojek sono economici e molto comodi. Per esplorare i dintorni delle singole tappe puoi anche noleggiare uno scooter.

Stazione tra Malang e Banyuwangi

Cosa vedere a Java

Java è un’isola enorme e le cose da vedere sono molte, ma per un primo viaggio consigliamo di concentrarsi soprattutto tra il centro e la parte orientale dell’isola. Il nostro itinerario ci ha portati da Jakarta fino a Banyuwangi, passando per templi, vulcani e cascate, prima di proseguire verso Bali.

Jakarta

Java è un’isola enorme e le cose da vedere sono molte, ma per un primo viaggio consigliamo di concentrarsi soprattutto tra il centro e la parte orientale dell’isola. Di seguito trovi le tappe del nostro itinerario, partendo da Jakarta e proseguendo verso est fino a Banyuwangi.

Come arrivare e come spostarsi a Jakarta

Jakarta ospita il principale aeroporto internazionale dell’Indonesia ed è quindi uno dei punti di ingresso più comuni a Java. Se prosegui in treno, molti collegamenti a lunga percorrenza partono dalla stazione di Gambir, nel centro della città.

Per gli spostamenti in città puoi utilizzare i mezzi pubblici oppure Grab e Gojek, particolarmente comodi considerando le dimensioni della città e il traffico.

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Per le vie trafficate di Jakarta

Cosa fare e vedere a Jakarta

La zona più interessante è Kota Tua, il centro storico di Jakarta, dove attorno a Fatahillah Square si trovano numerosi edifici risalenti al periodo coloniale olandese. Qui puoi visitare il Jakarta History Museum e il Museum Bank Indonesia, oppure semplicemente passeggiare per il quartiere.

Spostandoti verso il centro trovi il Monas, il grande monumento dedicato all’indipendenza dell’Indonesia, dal quale è possibile osservare Jakarta dall’alto. Poco distante si trovano anche la Moschea Istiqlal, la più grande del Sud-est asiatico, e la Cattedrale di Jakarta, curiosamente costruite una di fronte all’altra.

Dove dormire a Jakarta

Noi abbiamo soggiornato una notte al Konko Hostel, ma con il senno di poi saremmo rimasti volentieri una notte in più. La posizione è comodissima, soprattutto se viaggi in treno, perché si trova vicino alla stazione.

L’ostello organizza anche tour gratuiti della città, durante i quali ognuno paga solamente ciò che consuma. La sera del nostro arrivo, Kenya, una ragazza dello staff, ci ha portati insieme ad altri viaggiatori a mangiare rendang in un piccolo warung locale. È stata una serata davvero piacevole e un bel modo per conoscere subito altre persone.

Yogyakarta

Yogyakarta, spesso chiamata semplicemente Jogja, è una delle tappe principali di un viaggio a Java. Considerata uno dei centri culturali più importanti dell’isola, è conosciuta soprattutto per la vicinanza ai templi di Borobudur e Prambanan, due dei siti più importanti dell’Indonesia.

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Il tempo di Prambanan

Come arrivare e come spostarsi a Yogyakarta

Yogyakarta è ben collegata con le principali città di Java. Se arrivi da Jakarta, Bandung o Surabaya, il modo più comodo per raggiungerla è il treno. Noi siamo arrivati direttamente da Jakarta e abbiamo prenotato i biglietti tramite Traveloka, che abbiamo utilizzato per praticamente tutti gli spostamenti in treno sull’isola. Se invece arrivi da più lontano, puoi considerare un volo interno: Yogyakarta è servita da un aeroporto internazionale con collegamenti verso diverse città indonesiane.

Per muoverti in città puoi utilizzare Grab o Gojek, economici e molto comodi, oppure noleggiare uno scooter se vuoi avere maggiore autonomia. Per raggiungere Borobudur e Prambanan puoi organizzarti autonomamente oppure partecipare a uno dei numerosi tour proposti da guesthouse e ostelli.

Cosa fare e vedere a Yogyakarta

A parere nostro, una giornata è sufficiente per visitare i principali luoghi di interesse di Yogyakarta. Tra questi ci sono il Kraton, il Palazzo del Sultano, il vicino Taman Sari e Malioboro Street, una delle strade più animate della città.

Una giornata l’abbiamo trascorsa insieme a una nostra amica del posto e a sua madre, che ci hanno portati a scoprire una Yogyakarta un po’ più locale. Siamo passati dal Ngasem Traditional Market, da Kudil Plaza, dove la sera si tiene un mercato di street food, e da alcuni piccoli templi fuori dai classici circuiti turistici.

Alba sulla foresta nei pressi del Borobudur
Tempio di Borobudur

A circa 40 km da Yogyakarta si trova Borobudur, il più grande tempio buddhista al mondo e, a parere nostro, una delle cose da non perdere durante un viaggio a Java. Costruito tra l’VIII e il IX secolo, è formato da diverse terrazze sovrapposte decorate con migliaia di bassorilievi e sormontate dalle caratteristiche stupa.

Le modalità di accesso sono cambiate diverse volte negli ultimi anni. Per salire sulla struttura del tempio è necessario acquistare un biglietto specifico, diverso da quello che permette di visitare solamente l’area circostante. Gli ingressi alla struttura sono organizzati per fasce orarie e i posti sono limitati, quindi soprattutto in alta stagione è consigliabile prenotare in anticipo.

Dal 2026 è inoltre nuovamente possibile assistere all’alba direttamente a Borobudur, acquistando un biglietto dedicato. Si tratta però di un’esperienza decisamente più costosa rispetto all’ingresso normale e con un numero limitato di partecipanti. Considerando che regole e prezzi sono cambiati più volte, ti consigliamo di verificare sempre le informazioni aggiornate sul sito ufficiale prima della visita. Questo è il sito ufficiale di Borobudur per prenotare i biglietti.

Tra le stupa del Borobodur

Per raggiungere Borobudur da Yogyakarta puoi utilizzare i mezzi pubblici, noleggiare uno scooter oppure partecipare a un tour. Noi abbiamo prenotato tutto direttamente tramite il nostro ostello, combinando Borobudur e Prambanan nella stessa giornata.

Quando siamo stati a Java, nel 2025, non era possibile vedere l’alba dalla cima del tempio, quindi l’abbiamo osservata da una collina panoramica di fronte a Borobudur. C’era parecchia nebbia e le stupa si intravedevano appena in lontananza, ma è stata comunque una bella esperienza.

Tempio di Prambanan

A circa 20 km da Yogyakarta si trova Prambanan, il più grande complesso di templi induisti dell’Indonesia e, insieme a Borobudur, una delle visite da non perdere durante un viaggio a Java. Il complesso fu costruito nel IX secolo ed era originariamente formato da centinaia di templi, molti dei quali sono andati distrutti nel corso dei secoli a causa di terremoti ed eruzioni vulcaniche.

Il cuore del sito è formato dalle alte torri dedicate alle principali divinità induiste, tra cui Shiva, Vishnu e Brahma. Nonostante venga spesso messo in secondo piano rispetto a Borobudur, a parere nostro Prambanan merita assolutamente una visita. Considera circa un paio d’ore per esplorare il complesso con calma.

Si trova molto più vicino a Yogyakarta rispetto a Borobudur e può essere raggiunto facilmente in autonomia oppure inserito nello stesso tour. Anche in questo caso, prezzi e modalità di accesso possono cambiare, quindi ti consigliamo di controllare le informazioni aggiornate sul sito ufficiale prima della visita.

Nei dintorni di Yogyakarta ci sono molte altre cose da vedere. Tra le più conosciute ci sono il Monte Merapi, dove vengono organizzate diverse escursioni, Jomblang Cave, Timang Beach e il Dieng Plateau. Noi abbiamo preferito concentrarci sulla città e sui templi di Borobudur e Prambanan, quindi non li abbiamo visitati personalmente. Se hai più giorni a disposizione e vuoi approfondire, ti consigliamo di dare un’occhiata a questa guida, dove trovi diversi spunti per esplorare i dintorni di Yogyakarta.

Quando torneremo a Java, non mancheremo di esplorare meglio questa zona e aggiornare la guida con nuove informazioni.

Le torri dedicate a Shiva, Vishnu e Brahma a Prambanan

Dove dormire a Yogyakarta

Noi abbiamo trascorso quattro notti al Prambanan Guest House, una sistemazione semplice con piscina situata nella zona di Prawirotaman, ricca di ristoranti e locali. Ci siamo trovati molto bene e la consigliamo anche per l’ottimo rapporto qualità-prezzo.

Con il senno di poi, però, tre notti a Yogyakarta sono sufficienti per dedicare una giornata alla città e una ai templi di Borobudur e Prambanan. Se hai più tempo e vuoi esplorare anche i dintorni, consigliamo invece di spostarti dalla città e soggiornare direttamente nelle zone che vuoi visitare, evitando continui spostamenti avanti e indietro.

Karimunjawa

A Nord di Java si trova Karimunjawa, un arcipelago formato da 27 isole, conosciuto per le spiagge di sabbia bianca, le barriere coralline e l’atmosfera rilassata. È una destinazione ideale per trascorrere qualche giorno tra mare, snorkeling e immersioni, ancora relativamente poco frequentata dal turismo internazionale.

L’intero arcipelago fa parte del Karimunjawa National Park e per accedervi è necessario pagare una tassa d’ingresso. Attualmente il costo per i turisti stranieri è di 200K IDR a persona. Ti consigliamo comunque di verificare eventuali variazioni prima della partenza.

Karimunjawa era una delle tappe previste nel nostro viaggio a Java. Avevamo già prenotato alloggio e trasferimenti, ma viaggiando in alta stagione non siamo riusciti a incastrare la disponibilità dei traghetti con il resto del nostro itinerario e abbiamo dovuto cancellare tutto (perdendo tutti i soldi!). Se vuoi inserirla nel tuo viaggio, il nostro consiglio è quindi di controllare prima i collegamenti in barca e organizzare il resto dell’itinerario di conseguenza.

Come arrivare a Karimunjawa

Il principale punto di partenza per raggiungere Karimunjawa è Jepara, sulla costa settentrionale di Java. Se arrivi da Yogyakarta puoi raggiungerla in minivan o autobus; noi avevamo organizzato il trasferimento con DayTrans, con arrivo direttamente nei pressi del porto.

Da Jepara puoi scegliere tra la barca veloce di Express Bahari e il traghetto più lento. I collegamenti non sono necessariamente giornalieri e, soprattutto in alta stagione, le barche possono andare facilmente sold out.

Se hai difficoltà ad acquistare il biglietto online, puoi chiedere aiuto alla struttura dove soggiorni o a quella che hai prenotato a Karimunjawa. Se stai organizzando il viaggio dall’estero, contatta quest’ultima con largo anticipo e chiedi se può acquistare il biglietto per te, concordando direttamente con loro il pagamento.

Noi eravamo già in Indonesia e abbiamo chiesto aiuto al nostro alloggio di Yogyakarta. Hanno effettuato la prenotazione e ci hanno inviato un codice per il pagamento: siamo andati in un Alfamart, una delle catene di minimarket più diffuse nel Paese, abbiamo mostrato il codice alla cassa e pagato direttamente lì.

Esistono collegamenti anche da Semarang, mentre se arrivi dalla parte orientale di Java puoi raggiungere Jepara in autobus da Surabaya. In ogni caso, controlla sempre giorni e orari delle barche prima di organizzare questa tappa: noi ci siamo mossi troppo tardi e, non riuscendo più a incastrare i traghetti disponibili con il resto del viaggio, abbiamo dovuto rinunciare a Karimunjawa.

Cosa vedere a Karimunjawa

A Karimunjawa non ci sono moltissime cose da fare, ed è proprio questo il bello. Si viene qui principalmente per rilassarsi, godersi il mare, fare snorkeling e trascorrere qualche giornata lontano dalle tappe più caotiche di Java.

Sull’isola principale si trovano numerose spiagge, tra cui Pantai Bobby, Pantai Alano e Sunset Beach, quest’ultima particolarmente frequentata al tramonto. Il modo più semplice per esplorarle in autonomia è noleggiare uno scooter.

Una delle attività principali è partecipare a un tour giornaliero in barca tra le piccole isole dell’arcipelago, generalmente con diverse soste per fare snorkeling e il pranzo su una delle isole. Tra le più conosciute ci sono Pulau Cilik e Pulau Cemara Besar. Tour e barche possono essere organizzati facilmente una volta arrivati sull’isola.

Dove dormire a Karimunjawa

Noi avevamo prenotato al Kalinda Bakery & Homestay, una piccola struttura situata vicino alla piazza principale di Karimunjawa e comoda anche per raggiungere il porto. Offre sia camere private che posti letto in dormitorio e la colazione è inclusa.

Le risaie che si vedono attraversando Java in treno

Malang

Malang si trova nella parte orientale di Java e viene spesso utilizzata come base per esplorare i dintorni più che come destinazione vera e propria. La sua posizione è infatti comoda per raggiungere alcune delle attrazioni naturali più spettacolari di questa parte dell’isola, tra cui Tumpak Sewu e il Monte Bromo.

Come arrivare e come spostarsi a Malang

Malang è ben collegata in treno con le principali città di Java, tra cui Yogyakarta, Surabaya, Probolinggo e Banyuwangi. Noi siamo arrivati direttamente da Yogyakarta in treno, prenotando come sempre i biglietti tramite Traveloka.

Per muoverti a Malang puoi utilizzare Grab e Gojek, mentre se vuoi esplorare i dintorni in autonomia puoi noleggiare uno scooter. Per raggiungere attrazioni più lontane, come Tumpak Sewu o il Monte Bromo, puoi invece affidarti ai numerosi tour organizzati dalle strutture e dalle agenzie locali.

Bromo: spettacolo della natura

Cosa fare e vedere a Malang

Malang in sé non offre moltissime cose da vedere. La principale è Kampung Warna Warni Jodipan, il cosiddetto “villaggio arcobaleno”, un quartiere riqualificato attraverso murales e case dipinte con colori vivaci. Se hai un po’ di tempo può essere una tappa carina, ma il vero motivo per fermarsi a Malang sono i suoi dintorni.

Monte Bromo

Il Monte Bromo è probabilmente il vulcano più famoso di Java e uno dei paesaggi più spettacolari dell’isola. Fa parte del massiccio del Tengger e, con il Monte Batok in primo piano e il Semeru sullo sfondo, crea uno dei panorami più iconici dell’Indonesia.

Noi abbiamo scelto la soluzione più semplice, prenotando il tour direttamente tramite il nostro ostello a Malang. Siamo partiti intorno alle 2 di notte e abbiamo raggiunto in jeep l’area dei punti panoramici per aspettare l’alba. Ci siamo fermati poco sotto King Kong Hill e, nonostante il Bromo sia uno dei luoghi più turistici di Java e all’alba ci sia parecchia gente, il panorama si riesce comunque a godere. La zona dei viewpoint è ampia e non abbiamo avuto la sensazione che la folla rovinasse l’esperienza. Ad oggi, rimane il luogo più bello che abbiamo visto in Indonesia. Dopo l’alba, il tour è proseguito verso la caldera e il cratere del Monte Bromo. Si attraversa il Sea of Sand, l’enorme distesa di sabbia vulcanica ai piedi del Bromo, per poi raggiungere la scalinata che porta fino al bordo del cratere.

Alba mozzafiato sul Bromo

Come visitare il Monte Bromo in autonomia

Un’alternativa al tour da Malang è raggiungere Probolinggo e da qui proseguire in minivan verso Cemoro Lawang, il villaggio situato alle porte del parco. I minivan generalmente partono quando raggiungono un numero sufficiente di passeggeri, quindi i tempi possono essere variabili. Trascorrere una o più notti a Cemoro Lawang permette di raggiungere a piedi i principali punti panoramici per l’alba e organizzare sul posto la visita al resto dell’area del Bromo. È una soluzione che richiede più tempo, ma permette di vivere la zona con maggiore libertà rispetto ai classici tour in giornata.

Se invece hai pochi giorni a disposizione e vuoi evitare troppi sbattimenti logistici, a parere nostro il tour da Malang è la soluzione più semplice, soprattutto perché puoi combinarlo con Tumpak Sewu nella stessa giornata.

N.B. L’ingresso al Parco Nazionale Bromo Tengger Semeru per i turisti stranieri è attualmente di 255K IDR a persona. Se partecipi a un tour, controlla cosa è incluso nel prezzo, perché alcuni pacchetti comprendono già ingresso al parco, jeep e trasferimenti, mentre altri prevedono costi aggiuntivi. Nel nostro tour prenotato a Malang, jeep e ingresso al parco erano già compresi nel prezzo.

Tumpak Sewu

La Tumpak Sewu è una delle cascate più famose di Java e, a parere nostro, una delle più spettacolari dell’Indonesia. Il suo nome significa letteralmente “mille cascate”: decine di salti d’acqua scendono lungo una parete semicircolare completamente ricoperta dalla vegetazione, con il Monte Semeru che nelle giornate limpide si intravede sullo sfondo.

Noi l’abbiamo visitata nello stesso tour del Monte Bromo. Dopo aver visto l’alba e visitato il cratere, abbiamo proseguito direttamente verso Tumpak Sewu. È stata una giornata decisamente lunga, considerando che eravamo partiti da Malang intorno alle 2 di notte, ma permette di vedere due dei luoghi più spettacolari di Java in un’unica giornata.

Tumpak Sewu

La cascata può essere ammirata inizialmente dalla terrazza panoramica, ma consigliamo assolutamente di scendere fino alla base. La discesa è ripida, bagnata e in alcuni punti scivolosa e deve essere effettuata accompagnati da una guida locale. Se non hai delle scarpe adatte, all’ingresso è possibile noleggiare delle scarpette più adatte a camminare nell’acqua e sulle rocce bagnate. Una volta sul fondo puoi proseguire anche verso Goa Tetes, un’altra cascata poco distante caratterizzata da pareti rocciose, piccoli salti d’acqua e grotte.

Tumpak Sewu può essere raggiunta da Malang anche in scooter o con i mezzi pubblici, ma considera che il tragitto è piuttosto lungo e, per buona parte, trafficato e non particolarmente panoramico. Se arrivi dal Bromo in scooter esistono inoltre percorsi che attraversano il Sea of Sand, ma la guida sulla sabbia può essere impegnativa e richiede una certa esperienza.

Se hai i giorni contati e non vuoi complicarti troppo con gli spostamenti, a parere nostro combinare Monte Bromo e Tumpak Sewu nello stesso tour è la soluzione più pratica. La giornata è lunga, ma permette di vedere entrambi senza dover organizzare separatamente trasporti e pernottamenti.

Dove dormire a Malang

Noi abbiamo trascorso due notti al Bobopod Alun-Alun Malang, un capsule hotel in centro, moderno, pulito e con bagni in comune. Lo staff è stato molto gentile e ci ha anche messo in contatto con il tour operator con cui abbiamo prenotato l’escursione a Bromo e Tumpak Sewu.

Se combini Bromo e Tumpak Sewu nella stessa giornata: la seconda notte è perfetta per riposarsi dopo una giornata iniziata alle 2 del mattino.

Alba al Kawa Ijen

Banyuwangi

Situata all’estremità orientale di Java, Banyuwangi è principalmente un punto di passaggio per chi vuole visitare il vulcano Ijen o proseguire verso Bali. La città in sé non offre moltissimo e noi l’abbiamo utilizzata principalmente come base per visitare Ijen. Se hai qualche ora libera, lungo la costa trovi alcune spiagge frequentate soprattutto dai locali, come Boom Beach e Pantai Cacalan. Non aspettarti però le classiche spiagge paradisiache indonesiane: il vero motivo per fermarsi a Banyuwangi rimane senza dubbio Ijen.

Come arrivare e come spostarsi a Banyuwangi

Banyuwangi è ben collegata in treno con le principali città della parte orientale di Java. Noi siamo arrivati direttamente da Malang in treno. Se stai attraversando Java da ovest verso est, il treno rimane a parere nostro una delle soluzioni più semplici e comode.

Banyuwangi è inoltre un ottimo punto di collegamento con Bali. Dal porto di Ketapang, poco fuori città, partono frequentemente traghetti per Gilimanuk, nella parte occidentale di Bali. La traversata è breve e i collegamenti operano durante tutta la giornata; una volta arrivato a Gilimanuk puoi proseguire in autobus o transfer (cosa che consigliamo) verso le principali località dell’isola.

Per muoverti a Banyuwangi puoi utilizzare Grab o Gojek, mentre per visitare Ijen la soluzione più semplice è affidarsi a un tour o organizzare un transfer con la propria struttura.

Blue fire
Kawa Ijen

Il Kawah Ijen è uno dei vulcani più particolari di Java, conosciuto per il suo lago craterico turchese e soprattutto per il fenomeno del Blue Fire, le fiamme blu generate dalla combustione dei gas sulfurei che fuoriescono dal cratere.

L’escursione viene generalmente fatta durante la notte, in modo da scendere nel cratere quando è ancora buio per vedere il Blue Fire e risalire poi sul bordo del vulcano per aspettare l’alba. Il sentiero per raggiungere il cratere è lungo circa 3 km, prevalentemente in salita ma abbastanza semplice se sei abituato a camminare. Più impegnativa è la discesa all’interno del cratere, ripida e su terreno sconnesso, ma tecnicamente non difficile per chi è abituato al trekking e ha un buon passo.

A parere nostro, la soluzione più semplice è partecipare a un tour organizzato da Banyuwangi. Nel prezzo sono generalmente compresi trasporto, ingresso e guida, ma controlla sempre cosa è incluso prima di prenotare: nel nostro caso, per esempio, la maschera antigas era un extra. Per accedere all’Ijen è richiesto anche un certificato medico di idoneità, ma nella pratica è una formalità semplice che viene normalmente organizzata direttamente dal tour operator.

Alba e in fondo al cratere la minera di zolfo

L’unico aspetto che ci è piaciuto meno è stato l’enorme numero di persone, soprattutto durante la discesa e la risalita dal cratere. Il sentiero in alcuni punti è stretto e tra chi procede lentamente e chi cerca continuamente di sorpassare può crearsi parecchia confusione. Vai con calma e presta attenzione soprattutto nei tratti più ripidi.

Durante la visita incontrerai anche i minatori di zolfo, che lavorano all’interno del cratere e trasportano carichi pesantissimi lungo lo stesso percorso utilizzato dai turisti.

Per l’escursione porta scarpe adatte e qualcosa di caldo per la notte. Il Blue Fire, inoltre, non è sempre visibile e l’accesso all’interno del cratere può essere limitato in base alle condizioni e alle emissioni di gas.

Dove dormire a Banyuwangi

Noi abbiamo trascorso due notti al Good Feeling Ijen Banyuwangi, una sistemazione semplice ed economica che abbiamo utilizzato principalmente come base per visitare l’Ijen. L’escursione all’Ijen si svolge durante la notte e avere una seconda notte permette di riposarsi prima di proseguire il viaggio. Se la tappa successiva è Bali, partire subito dopo l’escursione rischia di trasformare tutto in una corsa inutile.

Come prenotare i tour per Bromo, Tumpak Sewu e Ijen

Per organizzare le escursioni a Bromo, Tumpak Sewu e Ijen puoi affidarti a Sahabat Dolan Malang. Noi lo abbiamo conosciuto perché è stato il nostro driver per Tumpak Sewu dopo la visita al Bromo e, visto che ci siamo trovati molto bene, ci siamo poi affidati a lui anche per organizzare l’escursione all’Ijen.

Puoi contattarlo direttamente per conoscere prezzi, tour disponibili e cosa è incluso nel pacchetto.

WhatsApp: +62 812 1669 6557
Instagram: @sahabatdolanmalang

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