
Varanasi, conosciuta anche come Benares o Kashi, è una delle città più antiche al mondo ancora abitate. Situata nello stato dell’Uttar Pradesh, sulle rive del Gange, è considerata la capitale spirituale dell’India e uno dei luoghi più sacri per l’induismo. Prima di raccontarti cosa fare e vedere a Varanasi, vale quindi la pena spendere qualche parola sulla sua storia e sul suo significato religioso.
Il nome Varanasi deriva dai fiumi Varuna e Assi, che delimitano la città rispettivamente a nord e a sud. Nell’antichità era conosciuta come Kashi, nome legato alla radice sanscrita kaś-, “splendere”, da cui deriva anche l’appellativo di Città della Luce. Secondo la mitologia induista, Varanasi sarebbe stata fondata da Shiva ed è considerata da millenni un luogo sacro, legato alla morte, alla rinascita e alla liberazione dal ciclo delle reincarnazioni. È proprio questo profondo rapporto tra vita e morte a rendere Varanasi una città diversa da qualsiasi altra in India.
Il periodo migliore per visitare Varanasi va generalmente da ottobre a marzo, quando le temperature sono più piacevoli.
Info e costi, che possono variare nel tempo, li trovi sempre aggiornati cliccando sui link collegati ai siti ufficiali.
Come arrivare e spostarsi a Varanasi
Per arrivare a Varanasi ci sono diverse opzioni. L’aereo è sicuramente la più veloce e può essere una buona scelta se hai pochi giorni a disposizione e un budget più alto. Per noi, invece, treno e autobus rimangono le soluzioni migliori, soprattutto se stai facendo un viaggio più lungo attraverso l’India.
Noi siamo arrivati da Agra con uno sleeping bus, soluzione che consigliamo. Viaggiare di notte permette di risparmiare una notte in alloggio e, soprattutto, di evitare le mille ore di viaggio in mezzo a paesaggi abbastanza brutti. La stazione degli autobus si trova nei pressi della stazione ferroviaria di Varanasi Junction. Da qui puoi prendere un tuk tuk per raggiungere la zona del Gange e i principali ghat.
Una volta arrivato, il modo migliore per scoprire Varanasi è a piedi. La parte più affascinante della città si sviluppa lungo il Gange e nella città vecchia, tra un labirinto di vicoli spesso troppo stretti per qualsiasi mezzo. Camminare è anche il modo migliore per immergersi nella vita quotidiana della città. Quando le distanze diventano maggiori puoi utilizzare i risciò a pedali oppure i tuk tuk, chiamati anche auto-rickshaw. Ma tienilo a mente: nella città vecchia, in molti casi, solo le tue gambe riusciranno a portarti dove vuoi arrivare.
Da Varanasi è inoltre possibile proseguire verso il Nepal via terra. Esistono collegamenti in autobus verso Kathmandu, ma su questa frase eviterei “bus giornalieri diretti” se non vogliamo verificare gli orari attuali: è una di quelle informazioni che può cambiare facilmente.
Cosa fare e vedere a Varanasi
Varanasi è una città che si vive soprattutto lungo le rive del Gange, tra ghat, templi, cerimonie religiose e gli stretti vicoli della città vecchia. Più che una città fatta di singole attrazioni, è un luogo da osservare e vivere con calma, cercando di comprendere tradizioni e rituali profondamente diversi dai nostri.
Qui sotto trovi cosa fare e vedere a Varanasi e i luoghi che, secondo noi, non dovresti perdere durante la visita.
I ghat di Varanasi
I ghat di Varanasi sono una delle caratteristiche più iconiche della città: lunghe scalinate che scendono verso il Gange, utilizzate ogni giorno per la balneazione rituale, la preghiera, le cerimonie religiose e, in alcuni casi, le cremazioni. Lungo il fiume se ne trovano più di 80, ognuno con una propria storia e funzione.
Il Manikarnika Ghat è il più famoso dei ghat crematori di Varanasi, dove le pire funerarie ardono giorno e notte. Secondo la tradizione induista, essere cremati a Varanasi permette di raggiungere il moksha, la liberazione dal ciclo di morte e rinascita. Visitare Manikarnika significa entrare in contatto con uno degli aspetti più profondi e difficili da comprendere della cultura induista. Non fotografare le cremazioni, i defunti o le famiglie presenti: non è un’attrazione turistica, ma un luogo sacro in cui si stanno svolgendo veri riti funebri.

Ganga Aarti al Dashashwamedh Ghat
Ogni sera al tramonto, sul Dashashwamedh Ghat di Varanasi, si svolge la Ganga Aarti, un importante rituale religioso in onore della dea Ganga, celebrato anche in altre città sacre come Rishikesh e Haridwar.
Durante la cerimonia, i pandit eseguono una coreografia rituale utilizzando grandi lampade accese, accompagnati da canti, preghiere, incenso e dal suono delle campane. È uno dei momenti più suggestivi a cui assistere durante un viaggio a Varanasi. Il ghat si riempie molto velocemente, quindi ti consigliamo di arrivare almeno un’ora prima per trovare un buon posto. Dopo il rito principale vale la pena passeggiare lungo i ghat vicini, dove si svolgono cerimonie più piccole e raccolte, lontane dalla grande folla del Dashashwamedh Ghat.

Kashi Vishwanath Temple
Il Kashi Vishwanath Temple è uno dei templi induisti più sacri dell’India, dedicato a Shiva nella sua forma di Vishwanath, il “Signore dell’Universo”. Si trova nel cuore della città vecchia di Varanasi, a poca distanza dal Manikarnika Ghat, ed è uno dei dodici Jyotirlinga, i luoghi sacri in cui, secondo la tradizione induista, Shiva si manifesta sotto forma di una colonna di luce.
Essendo uno dei principali luoghi di pellegrinaggio della città, aspettati parecchia gente e controlli di sicurezza all’ingresso. Prima della visita ti consigliamo di controllare sul sito ufficiale gli orari e le regole di accesso, che possono cambiare nel tempo.
Giro in barca sul fiume Gange
Una delle esperienze da non perdere a Varanasi è sicuramente un giro in barca sul Gange, soprattutto all’alba o al tramonto. Al tramonto, uno degli itinerari più comuni parte dalla zona del Dashashwamedh Ghat, costeggia i principali ghat della città, compreso il Manikarnika Ghat, e permette di assistere alla Ganga Aarti direttamente dal fiume. All’alba, invece, l’atmosfera è completamente diversa: dalle barche puoi osservare la città che si risveglia, i devoti che si immergono nelle acque del Gange e i primi rituali della giornata.
È possibile scegliere tra barche a remi o a motore, private o condivise. I prezzi possono variare parecchio, quindi se contratti direttamente con i barcaioli lungo i ghat accordati sempre sul prezzo prima di partire.

Consiglio: contratta sempre sul prezzo prima di salire sulla barca. A noi inizialmente avevano proposto un tour per 80 €; dopo aver risposto letteralmente “siamo turisti, ma non stupidi”, il prezzo è sceso drasticamente. Alla fine abbiamo condiviso una piccola barca a motore con un altro ragazzo per circa 40 minuti, pagando 400 rupie a testa (circa 4,20 € al cambio attuale). Controlla anche l’orologio e accordati bene sulla durata del giro prima di partire: nel nostro caso hanno provato a terminare il tour circa un quarto d’ora prima rispetto al tempo concordato. I prezzi non sono fissi e la contrattazione fa parte del gioco. I tour proposti lungo i ghat sono più o meno simili, quindi confronta qualche barcaiolo e scegli semplicemente quello che ti propone un prezzo onesto e ti ispira maggiore fiducia.
I vicoli di Varanasi
Perdersi tra i vicoli della città vecchia di Varanasi è una delle cose che ti consigliamo assolutamente di fare. Dietro al Dashashwamedh Ghat si sviluppa un vero labirinto di stradine strette, tra piccoli templi, negozi, caffè, profumerie, bancarelle e scene di vita quotidiana. La zona di Godowlia è una delle più commerciali, dove troverai souvenir, le famose sete di Varanasi, artigianato e tantissimo street food. Passeggiare qui significa immergersi completamente nel caos della città, tra odori, colori, clacson, persone, animali e motorini che riescono misteriosamente a passare anche nei vicoli più stretti.
Dev Deepawali
La Dev Deepawali, conosciuta anche come “la Diwali degli Dei”, è una delle celebrazioni più importanti e suggestive di Varanasi. Si celebra ogni anno quindici giorni dopo Diwali, durante la luna piena del mese induista di Kartik, quindi generalmente tra novembre e dicembre. La data esatta cambia ogni anno in base al calendario lunare.
Secondo la tradizione, durante questa notte gli dei scendono sulla Terra per immergersi nelle acque sacre del Gange. Per l’occasione, i ghat di Varanasi vengono ricoperti da migliaia di diya, le piccole lampade a olio che, una volta accese, trasformano le rive del fiume in un’enorme distesa di luci. Le celebrazioni iniziano al tramonto e comprendono preghiere, offerte, canti, spettacoli e una Ganga Aarti particolarmente solenne, mentre durante la serata vengono accesi anche i fuochi d’artificio.

Noi abbiamo avuto la fortuna di trovarci a Varanasi proprio durante la Dev Deepawali ed è stata un’esperienza tanto spettacolare quanto intensa. La quantità di persone è impressionante e muoversi tra i ghat e i vicoli della città vecchia diventa praticamente impossibile. Se il tuo viaggio coincide con questa festività, preparati quindi a una Varanasi ancora più caotica e affollata del solito, ma anche a vivere una delle sue celebrazioni più particolari.
Molti scelgono di assistere alla Dev Deepawali direttamente da una barca sul Gange, da dove è possibile vedere i ghat illuminati da una prospettiva completamente diversa. Se vuoi farlo, però, organizzati con largo anticipo: durante questa giornata la quantità di persone è enorme e trovare una barca all’ultimo momento può essere complicato.
La Dev Deepawali è sicuramente uno degli eventi più particolari a cui assistere a Varanasi e, se il tuo viaggio coincide con questa festività, vale la pena viverla almeno una volta.
Assaggiare il lassi
Tra le cose da fare a Varanasi c’è sicuramente assaggiare il lassi, una delle bevande più diffuse in India a base di yogurt. A Varanasi viene preparato particolarmente denso e cremoso e tradizionalmente servito nel kulhad, una piccola tazza di terracotta monouso. Può essere servito al naturale oppure aromatizzato con zafferano, cardamomo, acqua di rose, frutta e frutta secca. Spesso viene aggiunto anche uno strato di malai, la crema che si forma sulla superficie del latte durante la lavorazione.
Uno dei posti più conosciuti dove provarlo è il Blue Lassi Shop, nascosto tra i vicoli della città vecchia vicino al Manikarnika Ghat. Qui troverai tantissimi gusti, dai più semplici a quelli preparati con mango, banana, melograno e altra frutta. Noi ti consigliamo quello allo zafferano e frutta secca, davvero buonissimo. Se invece cerchi un posto più frequentato dai locali, puoi provare Pehlwan Lassi, un’altra storica lassi shop di Varanasi.

Altre cose da vedere a Varanasi
Se hai più di due o tre giorni a disposizione, ci sono altri luoghi che puoi aggiungere alla visita di Varanasi.
La Banaras Hindu University (BHU) è una delle università più importanti dell’India e possiede un enorme campus all’interno del quale si trovano giardini, musei e templi, tra cui il New Vishwanath Temple.
A circa 10 km dal centro di Varanasi si trova Sarnath, uno dei luoghi più importanti del buddhismo. Secondo la tradizione, fu proprio qui che Buddha tenne il suo primo sermone dopo aver raggiunto l’illuminazione. Nell’area si trovano templi, monasteri, resti archeologici e un museo.
Accanto al Manikarnika Ghat si trova infine il Manikarnika Kund, un antico pozzo sacro legato alla mitologia induista. Secondo la tradizione, sarebbe stato creato da Vishnu e il suo nome deriverebbe da un orecchino (mani, gioiello, e karnika, orecchio) appartenuto, a seconda delle versioni della leggenda, a Shiva o alla dea Parvati.

Dove dormire a Varanasi
Abbiamo viaggiato per due mesi nel Nord dell’India e Varanasi è stata la città più sporca in cui siamo stati, quindi il nostro consiglio è di scegliere con particolare attenzione dove dormire.
Noi abbiamo soggiornato al JPM Paying Guest House, principalmente perché siamo arrivati durante la Dev Deepawali e moltissime strutture erano già al completo. La posizione è buona, vicino ad Assi Ghat, ma la nostra camera era davvero brutta e sporca. Non è un alloggio che consigliamo.
Se hai più scelta, puoi dare un’occhiata al Ganges View, affacciato sul Gange vicino ad Assi Ghat e conosciuto anche per essere stato uno dei luoghi frequentati da Tiziano Terzani. Un’altra alternativa è il Suryauday Haveli, una struttura più ricercata direttamente sulle rive del Gange. Infine, in una posizione più centrale rispetto ai principali ghat, puoi valutare la Ganpati Guest House.
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