
Quando si parte per una vacanza di pochi giorni, la carta che usiamo ogni giorno in Italia può sembrare più che sufficiente. Quando però si viaggia per mesi, si attraversano Paesi con valute diverse e si preleva spesso, anche una commissione di pochi euro comincia a pesare. A fine viaggio, tra costi fissi, percentuali sul cambio e tariffe degli sportelli automatici, il conto può diventare molto più alto di quanto immaginiamo.
Se stai preparando una partenza lunga, nella nostra guida su come organizzare un viaggio di sola andata raccontiamo anche come gestiamo budget, documenti e possibili imprevisti.
Negli ultimi anni, tra Asia, Australia e Nuova Zelanda, abbiamo provato diverse soluzioni. Oggi le nostre carte principali in viaggio sono Revolut e Wise. Le usiamo entrambe, non perché una sia perfetta e l’altra no, ma perché insieme ci permettono di distribuire i prelievi, avere una carta di riserva e ridurre le commissioni.
Non abbiamo affiliazioni con Revolut, Wise o N26 e in questo articolo non ci sono link di invito: raccontiamo semplicemente il sistema che utilizziamo noi.
Nota: condizioni, limiti e commissioni possono cambiare. I dati presenti in questa guida sono stati controllati ad agosto 2026, ma prima di partire conviene sempre verificare il proprio piano direttamente nell’app.
In breve: il nostro sistema
Con i piani che utilizziamo, Revolut ci permette di prelevare senza commissioni applicate da Revolut fino a 200 euro al mese, mentre Wise prevede una franchigia mensile di 250 euro per le carte emesse in Europa.
Le due soglie non si rinnovano nello stesso momento:
| Carta | Prelievi senza commissione della carta | Quando si rinnova la soglia | Cosa facciamo noi |
|---|---|---|---|
| Revolut Standard | 200 € oppure 5 prelievi, vale la soglia raggiunta per prima | Nel giorno di inizio del proprio piano; nel nostro caso il 15 | La usiamo fino alla soglia, controllando il limite nell’app |
| Wise | 250 € al mese | Il primo giorno del mese | La alterniamo a Revolut per distribuire i prelievi |
| N26 Standard | Nessuna franchigia specifica per i prelievi gratuiti fuori dall’eurozona | Non applicabile | Può essere un’alternativa, ma sui prelievi in valuta estera applica l’1,7% |
In questo modo abbiamo fino a 450 euro di prelievi mensili senza commissioni applicate da Revolut o Wise. Questo però non significa che ogni prelievo sia completamente gratuito: il proprietario dell’ATM può aggiungere una propria tariffa, indipendente dalla carta utilizzata. Tra poco vediamo bene la differenza.
Le commissioni bancarie sono una delle piccole spese che consideriamo quando calcoliamo il budget di un viaggio, soprattutto se prevediamo di restare diversi mesi in Paesi dove si usa molto il contante.
Perché portiamo due carte e non una sola
La ragione più evidente è il limite mensile, ma non è l’unica. Viaggiare con una sola carta significa dipendere da un unico circuito, da una sola app e da un solo conto. Se la carta viene bloccata, trattenuta da uno sportello o semplicemente rifiutata, si rischia di rimanere senza accesso al denaro proprio nel momento meno opportuno.
Noi preferiamo quindi dividere il rischio:
- teniamo Revolut e Wise separate, possibilmente in due posti diversi;
- non lasciamo su una singola carta tutto il budget del viaggio;
- controlliamo nell’app quanto rimane delle soglie gratuite;
- usiamo una carta come principale e l’altra come riserva o per proseguire i prelievi dopo il rinnovo del limite;
- conserviamo comunque un’ulteriore carta bancaria per le emergenze.
Il fatto che Wise ripristini il limite a inizio mese e Revolut, nel nostro caso, il 15 rende il sistema ancora più comodo. Non dobbiamo aspettare necessariamente la fine del mese: le due soglie si riaprono in momenti differenti.

Revolut in viaggio: vantaggi e limiti reali
Con il piano Revolut Standard si possono prelevare fino a 200 euro oppure effettuare al massimo cinque prelievi per ogni ciclo mensile senza commissione di prelievo applicata da Revolut. Conta la soglia raggiunta per prima. Superato il limite, Revolut applica il 2% dell’importo prelevato, con un minimo di 1 euro. Limiti e commissioni di Revolut.
La data di rinnovo non coincide necessariamente con il primo giorno del mese. Dipende dal giorno in cui è iniziato il piano: nel nostro caso la soglia si azzera il 15. Per conoscere la propria data basta aprire l’app e andare su Profilo → Il tuo piano → I tuoi limiti → Prelievi in contanti.
Revolut è comoda anche per pagare direttamente in valuta locale e per controllare immediatamente ogni operazione. Bisogna però distinguere la commissione sul prelievo da quella sul cambio. Sul piano Standard, oltre la soglia mensile prevista per le conversioni, può essere applicato un costo aggiuntivo; inoltre le conversioni effettuate nel fine settimana possono avere una maggiorazione. Per questo controlliamo sempre nell’app le condizioni del momento e, quando serve, convertiamo la valuta durante la settimana.
Un altro aspetto utile è la possibilità di bloccare la carta in pochi secondi e riattivarla quando necessario. Non elimina ogni rischio, ma in viaggio dà molto più controllo rispetto a una carta che richiede una telefonata alla banca dall’estero.
Wise in viaggio: perché la affianchiamo a Revolut
Wise nasce soprattutto come conto multivaluta e rende molto chiaro quanto costa una conversione. Se abbiamo già sul conto la valuta con cui stiamo pagando, il denaro viene prelevato da quel saldo senza un’ulteriore conversione. Se invece non la possediamo, Wise sceglie automaticamente il saldo disponibile con il costo di conversione più basso e mostra la commissione applicata.
Per le carte emesse in Europa, la franchigia attuale per i prelievi è di 250 euro al mese. Superata questa somma, Wise applica una commissione variabile del 2,69% sulla parte eccedente. Il limite si ripristina il primo giorno di ogni mese. Commissioni dei prelievi Wise.
Anche in questo caso, “prelievo gratuito” significa soltanto che Wise non applica la propria commissione entro la franchigia. Possono comunque esserci:
- la commissione del gestore dell’ATM;
- il costo di conversione Wise, se non possediamo già la valuta prelevata;
- un tasso sfavorevole se accettiamo la conversione proposta dallo sportello.
Wise per noi è quindi sia una seconda soglia mensile sia una vera carta di emergenza. Se Revolut non viene accettata, spesso proviamo Wise; se un problema riguarda il singolo circuito o l’emittente, avere un’alternativa può risolvere la situazione senza perdere tempo.
N26: una possibile alternativa
Un’altra carta conosciuta da chi viaggia è N26. Non la utilizziamo personalmente come carta principale, quindi non vogliamo presentarla come se avessimo un’esperienza diretta. Può comunque essere un’opzione per chi cerca un conto digitale semplice e pagamenti in valuta estera.
Con N26 Standard e Smart, i pagamenti con carta all’estero sono comodi, ma sui prelievi in una valuta diversa dall’euro viene applicata una commissione dell’1,7%. I piani Go e Metal eliminano questa commissione, ma hanno un canone mensile. Anche con N26 resta possibile una tariffa aggiuntiva imposta dal proprietario dello sportello. Prelievi in valuta estera con N26.
Per chi preleva raramente, N26 Standard può essere sufficiente. Per un viaggio lungo in Paesi dove il contante è ancora molto usato, noi troviamo più utile l’accoppiata Revolut e Wise con le rispettive franchigie mensili.
Le due commissioni da distinguere a ogni prelievo
Molte incomprensioni nascono dalla parola “gratis”. Quando Revolut o Wise parlano di prelievi gratuiti, si riferiscono alle proprie commissioni. L’ATM può però applicarne un’altra.
1. La commissione della carta o dell’emittente
È il costo applicato da Revolut, Wise, N26 o dalla propria banca. Dipende dal piano, dalla valuta, dall’importo già prelevato nel mese e dall’eventuale superamento delle soglie.
Se restiamo entro i 200 euro di Revolut o i 250 euro di Wise, non paghiamo la loro commissione di prelievo. Può comunque esserci un costo di cambio valuta, che è una voce separata.
2. La commissione locale dell’ATM
È una tariffa decisa dalla banca o dalla società che gestisce lo sportello. Di solito appare sullo schermo prima della conferma finale. La carta non può eliminarla e la cifra può cambiare da una banca all’altra, anche nella stessa città.
Se compare una commissione elevata, annulliamo l’operazione e proviamo un altro sportello. In genere preferiamo gli ATM collegati a una banca fisica ed evitiamo, quando possibile, gli sportelli indipendenti nelle zone più turistiche, negli aeroporti o vicino agli uffici di cambio.
Se tutti gli ATM del Paese applicano una tariffa fissa, conviene fare meno prelievi e prelevare una somma maggiore, senza però portare addosso troppo contante. Prima controlliamo sempre anche il limite massimo della singola operazione: alcuni sportelli consentono importi molto bassi e costringono a ripetere il prelievo, moltiplicando le commissioni locali.

Come prelevare all’estero senza sbagliare
Le schermate cambiano da Paese a Paese, ma la procedura che seguiamo è quasi sempre la stessa.
1. Scegliere un ATM di una banca riconoscibile
Se possibile utilizziamo uno sportello collegato a una filiale, meglio ancora durante l’orario di apertura. Se la carta dovesse essere trattenuta o il contante non venisse erogato correttamente, sarà più semplice chiedere assistenza.
Prima di inserire la carta controlliamo che lo sportello mostri il logo del circuito, Visa o Mastercard, e che non ci siano parti mobili o insolite vicino al lettore.
Gli ATM più convenienti cambiano da Paese a Paese. In Indonesia utilizziamo spesso gli sportelli di Mandiri, BNI, BRI o Maybank, mentre durante il nostro viaggio in India ci siamo trovati bene soprattutto con SBI, ICICI Bank e Canara Bank.
2. Selezionare “Withdrawal”
Nel menu in inglese, Withdrawal significa prelievo. “Balance inquiry” serve invece a controllare il saldo e in alcuni casi può avere un costo, quindi non lo utilizziamo se non è necessario.
3. Scegliere “Checking” o “Current”
Alcuni ATM chiedono di scegliere tra Checking/Current, Savings e Credit. Revolut e Wise non corrispondono perfettamente a queste categorie bancarie locali, ma in genere selezioniamo Checking o Current.
Se l’operazione viene rifiutata, si può riprovare con Savings. Con Wise, se lo sportello chiede se la carta è debit o credit, normalmente va selezionato Debit; in Australia, Nuova Zelanda e Singapore, dove l’opzione debit può non comparire, Wise indica che si può scegliere Credit. Questo non trasforma la carta in una carta di credito: serve soltanto a instradare correttamente l’operazione sulla rete dello sportello.
4. Prelevare sempre nella valuta locale
Questa è la scelta più importante. Se siamo in Indonesia, scegliamo rupie indonesiane; in Thailandia, baht; in Giappone, yen. Non scegliamo euro solo perché la cifra ci sembra più facile da capire.
Quando l’ATM propone un importo già convertito in euro, sta offrendo la cosiddetta Dynamic Currency Conversion, o DCC. Il tasso è deciso dal gestore dello sportello e normalmente include un margine. Bisogna quindi scegliere:
- local currency;
- without conversion;
- decline conversion;
- oppure una formula equivalente che lasci la conversione alla propria carta.
Alcune schermate sono costruite in modo poco intuitivo e fanno sembrare “Decline conversion” la scelta pericolosa. In realtà stiamo rifiutando soltanto il cambio dell’ATM, non il prelievo. Prima di confermare controlliamo che l’importo finale sia ancora espresso nella valuta del Paese.
5. Leggere la commissione prima di confermare
Se lo sportello indica una fee locale, decidiamo se accettarla o annullare e cercare un altro ATM. Finché non confermiamo l’ultima schermata, possiamo normalmente tornare indietro senza costi.
6. Ritirare prima la carta e poi il denaro, se richiesto
L’ordine cambia a seconda dello sportello. Alcuni ATM restituiscono prima la carta e soltanto dopo erogano il contante. Conviene non allontanarsi finché non sono usciti carta, denaro ed eventuale ricevuta.
Un esempio pratico: cosa significa davvero “senza commissioni”
Immaginiamo di prelevare l’equivalente di 100 euro con Wise, rimanendo all’interno della franchigia mensile.
- Wise non applica la commissione di prelievo.
- Se possediamo già la valuta locale, non serve una nuova conversione; altrimenti Wise applica il proprio costo di cambio.
- L’ATM può chiedere, per esempio, una tariffa locale prima della conferma.
- Se accettiamo la conversione in euro proposta dall’ATM, possiamo perdere altro denaro attraverso un tasso meno favorevole.
“Wise non applica commissioni al prelievo” e “il prelievo non costa nulla” non sono quindi sempre la stessa cosa. Lo stesso ragionamento vale per Revolut.

Perché non usiamo le normali carte italiane come prima scelta
Non è una questione di nazionalità della carta e non tutte le banche italiane hanno condizioni sfavorevoli. Il problema è che molte carte tradizionali possono sommare più voci di costo:
- una commissione fissa per ogni prelievo fuori dall’area euro;
- una percentuale sull’importo prelevato;
- un margine sul tasso di cambio;
- la commissione locale applicata dall’ATM;
- procedure meno immediate per bloccare, sbloccare o modificare i limiti dall’estero.
Su un singolo prelievo la differenza può sembrare piccola. Ripetuta per mesi e in diverse valute, diventa una spesa inutile. Revolut e Wise ci permettono invece di vedere subito il cambio e le commissioni, ricevere una notifica per ogni operazione e bloccare la carta direttamente dall’app.
Prima di partire, però, vale sempre la pena leggere il foglio informativo della propria banca. Alcune carte italiane più recenti hanno condizioni competitive e potrebbero funzionare bene come alternativa. La domanda giusta non è “la carta è italiana?”, ma:
- quanto costa un prelievo fuori dall’eurozona?
- quale maggiorazione viene applicata al cambio?
- esiste una commissione minima fissa?
- posso bloccare e riattivare la carta dall’app?
- quanto è semplice contattare l’assistenza dall’estero?
Noi non eliminiamo completamente la carta bancaria tradizionale: la teniamo separata come ulteriore riserva. Una vera carta di credito può inoltre essere necessaria per il deposito di un’auto a noleggio, perché alcune compagnie non accettano carte di debito come Revolut o Wise.
Pagare con la carta o prelevare contanti?
Quando il pagamento elettronico è accettato senza sovrapprezzo, preferiamo pagare direttamente con Revolut o Wise. In questo modo non consumiamo la franchigia dei prelievi e non paghiamo l’eventuale fee dello sportello.
Anche al POS scegliamo sempre la valuta locale e rifiutiamo la conversione in euro proposta dal negozio. Il principio è identico a quello dell’ATM: lasciamo che sia Revolut o Wise a gestire il cambio.
Il contante rimane comunque indispensabile in molte zone dell’Asia, nei mercati, nelle guesthouse più piccole, sui trasporti locali e lontano dalle città. Per questo non cerchiamo una carta che sostituisca completamente il denaro contante, ma un sistema che ci permetta di prelevarlo con costi ragionevoli.
Le nostre regole di sicurezza in viaggio
Avere carte convenienti serve a poco se vengono conservate tutte nello stesso portafoglio. Noi seguiamo alcune regole semplici:
- portiamo almeno due carte fisiche;
- le teniamo in luoghi diversi;
- lasciamo sulle carte operative soltanto il denaro necessario;
- attiviamo le notifiche istantanee;
- controlliamo e modifichiamo i limiti dall’app;
- blocchiamo subito una carta se non sappiamo dove si trova; Per ricevere le notifiche, controllare i movimenti e bloccare subito una carta serve naturalmente una connessione attiva. Nella nostra guida su SIM ed eSIM in viaggio confrontiamo le soluzioni che abbiamo utilizzato all’estero.
- conserviamo i numeri per l’assistenza in un luogo accessibile anche senza la carta;
- non accettiamo aiuto da sconosciuti mentre utilizziamo un ATM;
- preferiamo sportelli illuminati e collegati a banche reali.
Evitiamo anche di prelevare appena arrivati in aeroporto: gli sportelli più comodi non sono sempre quelli con le condizioni migliori. Preleviamo in aeroporto soltanto se non possiamo pagare con la carta per arrivare in città, a meno che non sappiamo già che quella banca non applica fee locali.

Domande frequenti sulle carte da viaggio
Revolut o Wise: quale conviene di più?
Per noi non è necessario sceglierne una sola. Revolut ha una franchigia di 200 euro o cinque prelievi sul piano Standard; Wise offre 250 euro mensili per le carte europee. Portarle entrambe aumenta il margine disponibile e offre una carta di riserva.
Devo convertire gli euro prima di prelevare?
Non è sempre obbligatorio. Wise può convertire automaticamente dal saldo con il costo più basso; Revolut può effettuare il cambio al momento dell’operazione. Convertire in anticipo può però rendere più chiaro il costo ed evitare le maggiorazioni previste da Revolut Standard nel fine settimana. In ogni caso, bisogna rifiutare la conversione proposta dall’ATM.
Se l’ATM chiede “with conversion” o “without conversion”, cosa scelgo?
Scegliamo without conversion. Se compare “accept conversion” o “decline conversion”, selezioniamo decline conversion e continuiamo nella valuta locale.
Devo scegliere Checking, Savings o Credit?
Di solito Checking o Current. Se non funziona, si può provare Savings. Con Wise si sceglie normalmente Debit quando viene chiesto il tipo di carta; in Australia, Nuova Zelanda o Singapore può essere necessario selezionare Credit.
Perché l’ATM chiede una commissione se il mio prelievo è gratuito?
Perché la franchigia gratuita riguarda la commissione applicata dalla carta. La banca o la società proprietaria dell’ATM può aggiungere una fee propria. Sono due costi separati.
Posso usare una carta virtuale per prelevare?
Non bisogna farci affidamento. Alcuni ATM supportano il contactless, ma per i prelievi è più sicuro avere con sé la carta fisica. Revolut specifica che una carta puramente virtuale non può essere utilizzata per il prelievo contactless.
Revolut e Wise sostituiscono una carta di credito?
Non sempre. Sono carte di debito e alcune società di autonoleggio o strutture che richiedono una preautorizzazione accettano soltanto una vera carta di credito intestata al conducente o all’ospite. Prima di prenotare bisogna controllare le condizioni.
Quali carte portiamo quindi in viaggio?
La nostra scelta è semplice: Revolut e Wise come carte principali, una carta bancaria separata come ultima riserva. Revolut ci offre 200 euro di prelievi mensili senza commissione della carta, Wise ne aggiunge 250 e le due soglie si rinnovano in momenti diversi. In più, se una carta non funziona, non restiamo bloccati.
La vera differenza, però, non la fa soltanto il nome scritto sulla carta. La fanno le scelte davanti allo sportello: cercare un ATM affidabile, controllare la fee locale, selezionare Checking o Current e, soprattutto, rifiutare sempre la conversione in euro.
Con queste poche attenzioni si evitano gran parte delle commissioni inutili e si continua a viaggiare senza trasformare ogni prelievo in una piccola tassa nascosta.
